Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Phishing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Phishing. Mostra tutti i post

sabato 3 marzo 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 539 del 2 Marzo 2018 - #AWS #Bucket #Sega #PS4 #Microsoft #Scammer #Phishing #Homograph #IDNsafe #Apple




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata


Buonanotte al secchio. Nel senso di bucket Amazon scrivibili da chiunque


Non è colpa di Amazon, ma dei suoi clienti incompetenti. Clienti con nomi come Uber, Dow Jones, FedEx e persino il Pentagono, che hanno lasciato bene in vista i propri dati in questo modo, come raccontano WeLiveSecurity e la BBC. Secondo i dati della società di sicurezza francese HTTPCS, 1 bucket su 50 non è protetto contro la scrittura.

Buonanotte al secchio. Nel senso di bucket Amazon scrivibili da chiunque | Il Disinformatico

Avete presente quando si dice che la parola "cloud" andrebbe sostituita mentalmente con "il computer di qualcun altro"? Da oggi bisognerebbe forse usare un'altra frase: "il computer di qualcun altro, aperto a tutti e pure scrivibile da chiunque, sul quale qualcuno lascia messaggi per avvisarti del disastro imminente".




Sega Epic Fail: la demo del gioco conteneva l’intero gioco



Sega Epic Fail: la demo del gioco conteneva l'intero gioco | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/03/02 10:45. Il debutto di Yakuza 6: The Song of Life, distribuito pochi giorni fa per la PlayStation 4 in anteprima in Giappone da parte di Sega, è andato leggermente storto. Perlomeno dal punto di vista del produttore del gioco.


Tornano i truffatori telefonici del “servizio clienti Microsoft”



Tornano i truffatori telefonici del "servizio clienti Microsoft" | Il Disinformatico

A quanto pare i truffatori del finto "servizio clienti Microsoft" sono tornati e stanno facendo il giro della Svizzera, tentando numeri telefonici a casaccio, compreso il mio. Il 26 febbraio scorso alle 9:26 ho ricevuto una chiamata apparentemente proveniente dal numero svizzero 0487533572: una voce di donna, in inglese con forte accento indiano, mi ha avvisato che (a suo dire) il mio computer Windows era infetto, secondo il copione classico.



Occhio alle mail che parlano di prenotazioni di voli FlySwiss



Occhio alle mail che parlano di prenotazioni di voli FlySwiss | Il Disinformatico

Se ricevete messaggi o mail che sembrano provenire da FlySwiss, fate molta attenzione, perché si può trattare di tentativi di infettare il vostro computer con un trojan bancario denominato Retefe. Lo ha tweetato pochi giorni fa @Govcert_ch, l'account Twitter della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione della Svizzera MELANI.


Che differenza c’è fra www.аpple.com e www.apple.com? Tanta


I criminali informatici lo sanno e sfruttano questa distinzione quasi invisibile per creare siti identici a quelli originali i cui nomi sono visivamente identici a quelli originali. Questa tecnica si chiama IDN homograph attack o attacco omografico (IDN sta per  internationalized domain name, ossia “nome di dominio internazionalizzato”), e consente di avere un sito truffaldino che si chiama xn–pple-43d.com ma che viene visualizzato come аpple.com.

Soluzione: IDN Safe, per ChromeFirefox e Opera: un add-on che vi avvisa quando visitate un sito che usa un nome di dominio internazionalizzato e ne blocca il caricamento.

Che differenza c'è fra www.аpple.com e www.apple.com? Tanta | Il Disinformatico

Graham Cluley segnala un bell'esperimento: riuscite a vedere cosa c'è che non va in аpple.com? Visivamente sembra a posto, ma la A è in cirillico (U+0430) e non è la A standard (U+0061). A occhio non sembra esserci differenza, ma a livello informatico ce n'è tanta.





domenica 7 gennaio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 531 del 5 Gennaio 2018 - #Meltdown #Spectre #Truffa #Phishing #Spamnesty



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.





Argomenti della Puntata


Dopo la truffa del falso innamorato, c'è di peggio | Il Disinformatico

Poco fa ho ricevuto un commento al mio articolo Storia crudele di un amore tradito in Rete di novembre 2015: vi consiglio di leggerlo tutto. Ho asteriscato alcuni dettagli per ovvie ragioni. Ditemi se provate il mio stesso crescendo di stupore e disgusto.




Meltdown e Spectre, le cose da sapere e da fare (senza panico) | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/01/07 00:40. Se avete sentito parlare in toni drammatici di due importanti falle informatiche annunciate in questi primi giorni del 2018, rilassatevi. Sì, il problema è serio, ma se non siete informatici per lavoro (per esempio gestite una banca o un servizio cloud) probabilmente vi basta aggiornare il vostro Windows, Mac, Linux, Android o iOS e le vostre applicazioni (in particolare il browser) come consueto, senza panico.




Cosa fare se sospettate un tentativo di phishing: un caso pratico | Il Disinformatico

Ieri mi è arrivata la segnalazione di una mail che sembrava l'avviso di sicurezza di una banca. La persona che me l'ha mandata non era correntista di quella banca, per cui ha capito subito che si trattava di un inganno, ma a quel punto è sorta la domanda: adesso che si fa?




Ricevi spam e mail truffaldine? Spamnesty risponde per te e le combatte | Il Disinformatico

Se ricevete mail di spam o di truffatori in inglese, non buttatele via: usatele per contrastare gli spammer. Spamnesty ( spa.mnesty.com) è un servizio che risponde automaticamente allo spam usando identità inventate e fa quindi perdere tempo ai truffatori che credono di dialogare con una vittima.








domenica 7 maggio 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 5 maggio 2017 - #Phishing #Google #Netflix #iloveyou #MP3



PUNTATA 501

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della Puntata




Attacco informatico colpisce gli utenti di Google Docs

Attacco informatico virale via mail tramite Google Docs | Il Disinformatico

Nella notte fra mercoledì e giovedì ha iniziato a circolare su Gmail una mail che sembrava un invito, proveniente da un amico o collega, a condividere un documento pubblicato su Google Docs, che in realtà era un attacco informatico che portava la vittima a un sito simile a quello di Google e otteneva l'accesso alla rubrica dei contatti se la vittima cliccava sulla richiesta di permesso d'uso delle credenziali di Google.


Nella notte tra mercoledì e giovedì numerosi utenti hanno ricevuto sulla propria casella di posta Gmail un mail che sembrava un invito da parte di un amico o un collega a condividere un documento su Google Docs . Se si accetteva l'invito (curato e professionale, per quanto truffaldino) si veniva reindirizzati ad una pagina simile a quella per l'autenticazione su Gmail: una volta inserite le credenziali, gli attaccanti si premuravano di accedere alla lista dei contatti per inviare nuove mail di phishing.

Google è intervenuta in tempi molto rapidi ed in meno di un'ora il sito che rastrellava le informazioni degli utenti è stato chiuso.

La mail-trappola era ben strutturata, con uno stile identico a quello delle vere richieste di Google e con un link che portava a una vera pagina di autorizzazione di Google. Il trucco usato per scavalcare le protezioni di Google era basato in parte sul fatto che il Google Docs da quale sembrava provenire il documento da condividere era in realtà un'app esterna a Google che era stata denominata "Google Docs" e usava un'icona uguale al logo di Google Docs. [articolo]
Cosa si può fare se si hanno dei dubbi sulle autorizzazioni del proprio account Google:

Se avete per caso cliccato sull'invito, vi conviene andare a myaccount.google.com/permissions e verificare i permessi che avete dato alle app: se trovate un'app denominata "Google Doc", rimuovetela. E attenzione alle mail che vi arrivano da persone che conoscete: potrebbero essere delle trappole create attingendo alle rubriche acquisite da questo attacco. [articolo]


Se arrivano mail da contatti noti, ma con contenuti anomali, sarebbe meglio contattare i mittenti della mail e verificare la liceità dell'invio.


Archeoinformatica: il virus "I Love You"

Archeoinformatica: Iloveyou, attacco virale storico (2000) | Il Disinformatico

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/05/05 21:45. L'attacco virale via mail avvenuto l'altroieri ha ricordato a molti uno degli attacchi più grandi della storia di Internet: Iloveyou, di cui ricorre il diciassettesimo anniversario proprio in questi giorni.

L'attacco a Google presenta un parallelismo con il noto attacco del 2000 passato alla storia con il nome "Iloveyou".
L'autore dell’attacco fu scoperto in pochi giorni: era Onel de Guzman, un giovane studente delle Filippine, che il 10 maggio 2000 confessò di aver diffuso il worm. Non fu incriminato perché all’epoca le leggi filippine non contemplavano i reati informatici. Nelle Filippine Onel de Guzman fu visto come una sorta di star nazionale. [articolo]
Come racconta Naked Security, furono colpiti utenti e aziende in tutto il mondo e a tutti i livelli, compresa la CIA, la Ford e il Parlamento britannico, intasati dalle migliaia di copie del messaggio che venivano generate automaticamente. [articolo]


Netflix e il ricatto degli hacker

Ricatto a Netflix: pagate o "libereremo" la nuova stagione di Orange is the New Black | Il Disinformatico

Netflix sta affrontando in questi giorni una minaccia molto particolare: non quella delle reti televisive tradizionali, di cui sta intaccando il mercato insieme ad Amazon, ma quella dei criminali informatici.

Un gruppo di hacker ha avuto accesso al server di una azienda che si occupa della fase di post processing delle puntate di  diverse serie tv targate Netflix di prossima uscita tra cui la notissima "Orange is the New Black".
Gli hacker hanno ricattato Netlix minacciando la compagnia di diffondere in rete le nuove stagioni degli show. Netflix si è però rifiutata di cedere al ricatto e ha clamorosamente visto il proprio titolo in borsa salire vistosamente.

Normalmente, nota Naked Security, una violazione della sicurezza comporta un danno per l'azienda colpita, ma in questo caso sembra che la notizia delle puntate trafugate abbia giovato alla quotazione di borsa di Netflix, forse perché ha fatto parlare i media della vicenda e della serie TV, finendo per diventare una forma di pubblicità.  [articolo]


Il formato MP3 compie 20 anni

L'MP3 compie 20 anni | Il Disinformatico

Il formato di compressione audio MP3, quello che ha permesso il boom della musica digitale attraverso i lettori audio portatili (ma anche tramite i primi circuiti peer-to-peer come Napster), ha vent'anni e il suo sviluppatore e proprietario, la Fraunhofer IIS, ha annunciato la fine del programma di licenza perché è obsoleto e sono scaduti i brevetti di decodifica (quelli di codifica scadono prossimamente).

Lo sviluppatore e proprietario del formato di compressione MP3, il Fraunhofer IIS, ha segnalato che da questo momento cessa la distribuzione delle licenze, perchè molti dei brevetti sono scaduti: molti potranno ora sviluppare liberamente codec MP3.

Il formato MP3 iniziò presso l'Università di Erlangen-Nuremberg: era particolarmente innovativo perché consentiva di ridurre drasticamente le dimensioni dei file audio senza ridurne eccessivamente la qualità. In un’epoca nella quale la memoria costava cara e quindi dispositivi mobili con giga su giga di memoria erano impensabili, la possibilità di poter mettere una dozzina di canzoni nello spazio normalmente occupato da un brano solo era rivoluzionaria. [articolo]


Conoscere la pericolosità delle Allerte Asteroidi

Serve per caso un'allerta asteroide? | Il Disinformatico

Capita spesso che i giornali generalisti lancino allarmi acchiappaclic a proposito di asteroidi che starebbero per "sfiorare" la Terra. Ma se volete un punto di riferimento serio per questo tema, lasciate perdere i generalisti: c'è un servizio apposito realizzato dagli esperti dell'Unione Astronomica Internazionale.

Grazie al Minor Planet Center è possibile ricevere informazioni puntuali sia via mail (iscrivendosi qui) sia via Twitter (@MinorPlanetCtr), ma occorre interpretare il codice usato da questi avvisi. C’è in particolare la parola harmlessly, che ricorda che si tratta di passaggi innocui, e c’è la sigla LD, che sta per Lunar Distance (distanza lunare, o meglio distanza Terra-Luna, pari a 384.402 km) ed è l’unità di misura usata per indicare la distanza degli asteroidi dalla Terra. [articolo]









lunedì 18 aprile 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 15 Aprile 2016 - #Malware #Lochness #Phishing #Shodan







Puntata 448

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Disinformatico di Paolo Attivissimo.



SOMMARIO

Malware contenuto nella pubblicità dei siti

Pubblicità sì o pubblicità no: spesso alcuni siti contengono pubblicità che non solo è fastidiosa, ma minaccia l'incolumità del computer perchè infestata da malware. Unica soluzione per proteggere i lettori e garantire i dovuti introiti a chi crea contenuti, è l'installazione di strumenti come Ublock Origin da disabilitare sui siti ritenuti meritevoli dai lettori.



Phishing e Ransomware: rubare dati personali degli utenti per creare mail spammatorie credibili

Quando si mostra poca cura riguardo al furto di dati personali pensando non si abbia nulla da nascondere, bisogna considerare che quei dati sono in realtà molto preziosi per i criminali informatici.

Le mail di spam si riconoscono a colpo d'occhio nella maggior parte dei casi: sono sgrammaticate e sembrano scritte apposta con dati generali con cui difficilmente ci si può identificare.

Ma se gli spammer avessero l'opportunità di conoscere i nostri dati personali (e il furto di dati sulle piattaforme informatiche è all'ordine del giorno), potrebbero escogitare tentativi di phishing più elaborati con cui potremmo anche ingannati (perchè magari si parla di un conto bancario, di un'offerta o di un pacco in attesa in cui sono indicate con precisione le nostre generalità).

Quando si parla di posta elettronica è bene sempre porre la massima attenzione: verificare con il mittente la legittimità dei link inviati e nel dubbio mai e poi cliccarci sopra.

- Aggiornare i browser
- Usare Thunderbird e non Outlook (più sicuro)
- Backup dei dati su supporti fisici scollegati dalla rete effettuati con regolarità




Shodan colpisce ancora: un generatore elettrico manovrabile da chiunque in rete 

Ancora falle nel mondo dell'Internet delle Cose (Insicure): in questo caso si trattava di un Generatore Elettrico liberamente controllabile con VNC.

Per quanto all'apparenza spaventoso è proprio questo lo scopo di Shodan: mostrare le falle della rete e permettere ale persone di correggere i problemi di sicurezza.




Hacker dal cappello bianco trova bug nella app di Domino's Pizza

Il consulente di sicurezza informatica Paul Price aveva scovato una falla di sicurezza nella app inglese di Domino's Pizza che gli permetteva di ordinare e ricevere pizza senza doverla pagare. I pagamenti non venivano adeguatamente verifìcati e nessun operatore umano sembrava essersene accorto. Price è stato onesto, ha pagato la pizza in contanti e ha avvisato gli sviluppatori.

Per saperne di più: qui.

Antibufala: trovato il mostro di Lochness

Si tratta proprio del Mostro di Lochness: ma quello utilizzato nel film di Billy Wilder del 1970 "Vita privata di Sherlock Holmes". Il modello fu costruito da Wally Weavers (che curò gli effetti specali di 2001 Odissea nello spazio) con due gobbe che non piacquero minimamente a Billy Wilder, tanto da imporne la rimozione, nonostante Weaver ponesse dubbi sul galleggiamento del modello. Il modello ovviamente affondò per essere ritrovato qualche giorno fa.








domenica 10 aprile 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - puntata 447, 8 Aprile 2016 - WhatsApp, Facebook, Phishing






Puntata 447

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Disinformatico di Paolo Attivissimo.



SOMMARIO

Crittografia e WhatsApp: quanto è più sicuro comunicare rispetto a prima?

Dallo scorso martedì WhatsApp ha abilitato per tutti i suoi clienti (circa 1 miliardo) la crittografia "end to end" in modo da rendere meno vulnerabili le conversazioni: in pratica un messaggio parte già cifrato da un dispositivo, viaggia sui server di WhatsApp in forma cifrata (nemmeno loro potrebbero leggere i messaggi adesso), ed arriva al destinario ancora cifrato e pronto per essere decriptato.



Per attivare la crittografia è necessario avere l'ultima versione della App. Ora è più difficile per l'eventuale ficcanaso spiare i nostri messaggi. Diventerebbe inoltre impossibile per WhatsApp fornire ad un tribunale le comunicazioni degli utenti.
Per quanto le comunicazioni siano criptate, è bene ricordare che una copia dei messaggi è sempre visibile nei dispositivi dei destinatari, sui server di Apple se è attivo il backup di iCloud e su quelli di Google quanto i dati vengono salvati su Drive.







Articolo di Claudio Pomes su Navigaweb: qui.


Antiterrorismo: aspirante terrorista fermato dalla polizia inglese con un po' di astuzia

Per confermare i propri sospeti sull'attività terroristica di Junead Khan, la polizia inglese di Luton ha utilizzato tecniche di ingegneria sociale per farsi consegnare il telefono dal proprietario e disattivare il pin di sicurezza del dispositivo. Polizia di Luton 1, FBI zero.



Il furto da 3 milioni di dollari ai danni di Mattel realizzato con la tecnica del Phishing

Un attaccante utilizza una versione sofisticata di phishing in cui si finge un dirigente della Mattel (utilizzando una mail non sgrammaticata e rispettando le direttive aziendali per i pagamenti - sospetto un colpo dall'interno) richiedendo un pagamento di 3 milioni di dollari ad un nuovo fornitore in Cina (il destinatario della mail era uno dei dirigenti preposti ai pagamenti).

Dettagli: qui.

Approfondimento sul Phishing







Antibufala: dal 12 Aprile e Facebook permetterà di vedere chi visita il nostro profilo

Bufala che circola da anni sul web: non cascateci.