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domenica 21 maggio 2017

Silicon Cowboys (full movie) - #Compaq vs #IBM - #Netflix


Dopo il post sulle pubblicità di John Cleese per Compaq, ecco il documentario completo in inglese "Silicon Cowboys", ossia Davide (Compaq) che sfida Golia (IBM). Su Netflix lo trovate sottotitolato in italano (su Youtube solo sottotitoli inglesi). Enjoy!!



John Cleese Compaq adverts - #Compaq #JonhCleese



Guardando su Netflix il documentario "Silicon Cowboys" sulla storia della sfida tra Compaq e IBM, scopro che il grande Jonh Cleese dei Monty Python è stato uno dei loro più importanti testimonial. La ricerca su YouTube di una clip con tutti questi spot è stata una logica conseguenza.






domenica 7 maggio 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 5 maggio 2017 - #Phishing #Google #Netflix #iloveyou #MP3



PUNTATA 501

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della Puntata




Attacco informatico colpisce gli utenti di Google Docs

Attacco informatico virale via mail tramite Google Docs | Il Disinformatico

Nella notte fra mercoledì e giovedì ha iniziato a circolare su Gmail una mail che sembrava un invito, proveniente da un amico o collega, a condividere un documento pubblicato su Google Docs, che in realtà era un attacco informatico che portava la vittima a un sito simile a quello di Google e otteneva l'accesso alla rubrica dei contatti se la vittima cliccava sulla richiesta di permesso d'uso delle credenziali di Google.


Nella notte tra mercoledì e giovedì numerosi utenti hanno ricevuto sulla propria casella di posta Gmail un mail che sembrava un invito da parte di un amico o un collega a condividere un documento su Google Docs . Se si accetteva l'invito (curato e professionale, per quanto truffaldino) si veniva reindirizzati ad una pagina simile a quella per l'autenticazione su Gmail: una volta inserite le credenziali, gli attaccanti si premuravano di accedere alla lista dei contatti per inviare nuove mail di phishing.

Google è intervenuta in tempi molto rapidi ed in meno di un'ora il sito che rastrellava le informazioni degli utenti è stato chiuso.

La mail-trappola era ben strutturata, con uno stile identico a quello delle vere richieste di Google e con un link che portava a una vera pagina di autorizzazione di Google. Il trucco usato per scavalcare le protezioni di Google era basato in parte sul fatto che il Google Docs da quale sembrava provenire il documento da condividere era in realtà un'app esterna a Google che era stata denominata "Google Docs" e usava un'icona uguale al logo di Google Docs. [articolo]
Cosa si può fare se si hanno dei dubbi sulle autorizzazioni del proprio account Google:

Se avete per caso cliccato sull'invito, vi conviene andare a myaccount.google.com/permissions e verificare i permessi che avete dato alle app: se trovate un'app denominata "Google Doc", rimuovetela. E attenzione alle mail che vi arrivano da persone che conoscete: potrebbero essere delle trappole create attingendo alle rubriche acquisite da questo attacco. [articolo]


Se arrivano mail da contatti noti, ma con contenuti anomali, sarebbe meglio contattare i mittenti della mail e verificare la liceità dell'invio.


Archeoinformatica: il virus "I Love You"

Archeoinformatica: Iloveyou, attacco virale storico (2000) | Il Disinformatico

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/05/05 21:45. L'attacco virale via mail avvenuto l'altroieri ha ricordato a molti uno degli attacchi più grandi della storia di Internet: Iloveyou, di cui ricorre il diciassettesimo anniversario proprio in questi giorni.

L'attacco a Google presenta un parallelismo con il noto attacco del 2000 passato alla storia con il nome "Iloveyou".
L'autore dell’attacco fu scoperto in pochi giorni: era Onel de Guzman, un giovane studente delle Filippine, che il 10 maggio 2000 confessò di aver diffuso il worm. Non fu incriminato perché all’epoca le leggi filippine non contemplavano i reati informatici. Nelle Filippine Onel de Guzman fu visto come una sorta di star nazionale. [articolo]
Come racconta Naked Security, furono colpiti utenti e aziende in tutto il mondo e a tutti i livelli, compresa la CIA, la Ford e il Parlamento britannico, intasati dalle migliaia di copie del messaggio che venivano generate automaticamente. [articolo]


Netflix e il ricatto degli hacker

Ricatto a Netflix: pagate o "libereremo" la nuova stagione di Orange is the New Black | Il Disinformatico

Netflix sta affrontando in questi giorni una minaccia molto particolare: non quella delle reti televisive tradizionali, di cui sta intaccando il mercato insieme ad Amazon, ma quella dei criminali informatici.

Un gruppo di hacker ha avuto accesso al server di una azienda che si occupa della fase di post processing delle puntate di  diverse serie tv targate Netflix di prossima uscita tra cui la notissima "Orange is the New Black".
Gli hacker hanno ricattato Netlix minacciando la compagnia di diffondere in rete le nuove stagioni degli show. Netflix si è però rifiutata di cedere al ricatto e ha clamorosamente visto il proprio titolo in borsa salire vistosamente.

Normalmente, nota Naked Security, una violazione della sicurezza comporta un danno per l'azienda colpita, ma in questo caso sembra che la notizia delle puntate trafugate abbia giovato alla quotazione di borsa di Netflix, forse perché ha fatto parlare i media della vicenda e della serie TV, finendo per diventare una forma di pubblicità.  [articolo]


Il formato MP3 compie 20 anni

L'MP3 compie 20 anni | Il Disinformatico

Il formato di compressione audio MP3, quello che ha permesso il boom della musica digitale attraverso i lettori audio portatili (ma anche tramite i primi circuiti peer-to-peer come Napster), ha vent'anni e il suo sviluppatore e proprietario, la Fraunhofer IIS, ha annunciato la fine del programma di licenza perché è obsoleto e sono scaduti i brevetti di decodifica (quelli di codifica scadono prossimamente).

Lo sviluppatore e proprietario del formato di compressione MP3, il Fraunhofer IIS, ha segnalato che da questo momento cessa la distribuzione delle licenze, perchè molti dei brevetti sono scaduti: molti potranno ora sviluppare liberamente codec MP3.

Il formato MP3 iniziò presso l'Università di Erlangen-Nuremberg: era particolarmente innovativo perché consentiva di ridurre drasticamente le dimensioni dei file audio senza ridurne eccessivamente la qualità. In un’epoca nella quale la memoria costava cara e quindi dispositivi mobili con giga su giga di memoria erano impensabili, la possibilità di poter mettere una dozzina di canzoni nello spazio normalmente occupato da un brano solo era rivoluzionaria. [articolo]


Conoscere la pericolosità delle Allerte Asteroidi

Serve per caso un'allerta asteroide? | Il Disinformatico

Capita spesso che i giornali generalisti lancino allarmi acchiappaclic a proposito di asteroidi che starebbero per "sfiorare" la Terra. Ma se volete un punto di riferimento serio per questo tema, lasciate perdere i generalisti: c'è un servizio apposito realizzato dagli esperti dell'Unione Astronomica Internazionale.

Grazie al Minor Planet Center è possibile ricevere informazioni puntuali sia via mail (iscrivendosi qui) sia via Twitter (@MinorPlanetCtr), ma occorre interpretare il codice usato da questi avvisi. C’è in particolare la parola harmlessly, che ricorda che si tratta di passaggi innocui, e c’è la sigla LD, che sta per Lunar Distance (distanza lunare, o meglio distanza Terra-Luna, pari a 384.402 km) ed è l’unità di misura usata per indicare la distanza degli asteroidi dalla Terra. [articolo]









mercoledì 25 novembre 2015

Guardare Netflix su Ubuntu 14.04 - La soluzione è installare Chrome







Ho provato sia la versione Desktop di Netflix che la versione online via Chrome: devo ammettere che da Chrome la visione dei contenuti è più fluida e permette anche di scegliere un punto preciso dello stream da cui partire o a cui tornare.

Presenterò allora entrambi i metodi per avere accesso a questa piattaforma su Ubuntu 14.04.


Versione via browser Chrome:

Se avete già installato Chrome, avete anche già finito: collegatevi a Netflix e godetevi i vostri spettacoli preferiti. Se invece dovete ancora installarlo potete fare così:

Andate a questo link: https://www.google.com/intl/IT/chrome/browser/desktop/index.html

Aprite il pacchetto più consono alla vostra distro con Ubuntu Software Center.


Non appena si aprirà Ubuntu Software Center (USC) cliccare su Installa: se non aveste messo in precedenza l'opzione di apertura con USC, fare doppio clicco sul pacchetto di installazione situato nella cartella di download del vostro browser (molto probabilmente la cartella Download di Ubuntu).


Aprite il browser e collegatevi al vostro account Netflix.


Fonte AskUbuntu: qui.


Installare la applicazione Desktop di Ubuntu - I comandi da digitare nel terminale

Installazione di Pipelight:
 
 
sudo apt-add-repository ppa:pipelight/stable
sudo apt-get update
sudo apt-get install pipelight-multi
 
 
Abilitare Silverlight:


sudo pipelight-plugin --enable silverlight
 
 
 
Installare Netflix:


sudo apt-get install netflix-desktop 




Fonte It's FOSS: qui.

mercoledì 18 novembre 2015

A Very Murray Christmas - Lo speciale di Natale di Netflix




Lo speciale di Natale di Netflix presentato da Bill Murray con tanti ospiti d'onore tra cui George Clooney: sulla piattaforma dal 4 dicembre.

Murray Christmas!!!





lunedì 19 ottobre 2015

Nerd TV - Black Mirror torna su Netflix nel 2016





Consigliata dal mio amico Francesco Q., grande esperto di serial, vi propongo una serie Tv poco nota in Italia, ma di grandissimo impatto, almeno per me: Black Mirror.

Uscita per la prima volta nel 2011, Black Mirror conta 2 stagioni di 3 episodi ciascuna ed un special natalizio. Trama e cast cambiano in ogni puntata, ma il filo conduttore è sempre lo stesso: le nuove tecnologie dilaganti, il cambiamento patito dalla società durante questa nuova rivoluzione tecnologica, le nuove sfide che la socialità estrema porta ad ognuno di noi.

Se il primo episodio risulta sconvolgente, con una minaccia terroristica che solo il primo ministro britannico può sventare compiendo atti degradanti in diretta nazionale, gli episodi 2 e 3 comiciano a porre gli interrogativi di una società futura dai caratteri distopici: i partecipanti di un talent show che devono rinuciare ai propri principi pur di avere successo, persone che possono interamente digitalizzare la propria  memoria con i vantaggi e i problemi che ne conseguono.

Il mio consiglio è quello di provare a vederla: la caratterizzazione del futuro che viene portata sullo schermo è stupefacente, molto più ispirata di tanti kolossal holliwoodiani, come spesso accade per le serie tv britanicche, a basso budget ma con tante idee inovvative.

Netflix ha acquistato i diritti di Black Mirror e nel 2016 produrrà 12 episodi: la speranza è che Netflix continui il trend positivo sino a qui esibito e rilanci questo gioiello televisivo.

I trailer dei primi 3 episodi del 2011.








martedì 1 settembre 2015

La serie TV dell'anno: Marco Polo #NerdTV


Ancora una volta, con colpevole ritardo rispetto all'uscita negli USA, ma in anticipo sull'esordio di Netflix in Italia, vi consiglio la serie tv che mi più mi ha colpito quest'anno: Marco Polo.

L'orgoglio nazionale Pierfrancesco Favino interpreta Niccolò Polo, padre di Marco (Lorenzo Richelmy)

Si tratta di una delle serie tv più costose degli ultimi anni (90 milioni di dollari, seconda solo al Trono di Spade) per via delle ambientazioni estremamente curate e delle numerose riprese esterne.



Personaggi complessi, carnalità in pieno stile HBO, cappa e spada di classe (con l'inserimento dell'antesignano di Daredevil, "Cento Occhi") creano un mix seducente che attrae sempre di più, puntata dopo puntata. Su Youtube ho trovato la prima puntata (non so quanto questo canale sia regolare, ma se ne trovano con frequenza sempre maggiore): notare bene che la visuale non è delle migliori.

Curiosità: Lorenzo Richelmy è nato a La Spezia