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sabato 28 aprile 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 546 del 27 Aprile 2018 - #Google #OKGoogle #Debunking #Nufologia #Apple #iOS #Glympse



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della puntata


Tenere attivo “OK Google” significa mandare pezzi di conversazioni a Google


Tenere attivo "OK Google" significa mandare pezzi di conversazioni a Google | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 22:30. La funzione OK Google o Assistente Google degli smartphone Android è comoda, per carità: permette di usare queste parole per attivare il telefono e dargli dei comandi a voce. In teoria il telefono dovrebbe attivarsi soltanto quando viene pronunciato "OK Google", ma la realtà è diversa.



Se il Corriere fa fake news: l’astronauta, l’UFO e la “macchina della verità”


Se il Corriere fa fake news: l'astronauta, l'UFO e la "macchina della verità" | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 11:20. Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo ( link intenzionalmente alterato; copia su Archive.is), firmato da Flavio Vanetti, nel quale si afferma senza ombra di dubbio che il celeberrimo astronauta Buzz Aldrin, uno dei primi due esseri umani a camminare sulla Luna nel 1969, ha "superato la prova della macchina della verità" a proposito delle sue dichiarazioni di aver visto un UFO durante la propria missione spaziale di quasi cinquant'anni fa.



iOS si aggiorna e risolve falla su codici QR


iOS si aggiorna e risolve falla su codici QR | Il Disinformatico

L'app Fotocamera di iOS, dalla versione 11 del sistema operativo, è in grado di decodificare i codici QR: basta inquadrarli e compare il testo equivalente. È una funzione molto comoda, per esempio per indicare un link complicato a un sito, ma ha un difettuccio: è possibile ingannare questa decodifica e farle visualizzare il nome di un sito innocuo mentre in realtà il link porta a un sito ostile.


Instagram, ora si può scaricare una copia dell’intero account


Instagram, ora si può scaricare una copia dell'intero account | Il Disinformatico

Instagram ha attivato una nuova funzione che consente di scaricare tutto il contenuto del proprio account. Da computer, si entra nell'account, si clicca sull'icona delle impostazioni (l'omino), si sceglie Modifica il profilo, si sceglie Privacy e sicurezza, si raggiunge la sezione Download dei dati e poi si clicca su Richiedi il download.


Condividere la propria localizzazione senza far installare app: Glympse


Condividere la propria localizzazione senza far installare app: Glympse | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 14:30. Nonostante tutte le moderne tecnologie di geolocalizzazione integrate nei nostri smartphone, non è facile coordinare un raduno di tanti amici, colleghi o famigliari in un unico luogo e tenere traccia di dove sono tutti quanti.



domenica 25 marzo 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 542 del 23 Marzo 2018 - #CambridgeAnalytica #Browserling #Apple



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Dopo Cambridge Analytica, ecco come ridurre la propria esposizione su Facebook


Dopo Cambridge Analytica, ecco come ridurre la propria esposizione su Facebook | Il Disinformatico

Le rivelazioni riguardanti Cambridge Analytica e Facebook e la passata disinvoltura del social network di Zuckerberg nel dare a chiunque i dati dei propri utenti stanno suggerendo a molti di ridurre il proprio uso di Facebook o addirittura di chiudere il proprio profilo per protesta.




Sarà phishing o un allegato reale? Scopritelo in sicurezza con Browserling


Sarà phishing o un allegato reale? Scopritelo in sicurezza con Browserling | Il Disinformatico

Capita spesso di ricevere mail contenenti allegati, e sappiamo che alcuni di questi messaggi possono essere trappole con allegati infetti. Ma come facciamo a saperlo con certezza? Magari stiamo davvero aspettando un pacco o un biglietto per un concerto.



Smartphone e tablet in bianco e nero, le istruzioni corrette


Smartphone e tablet in bianco e nero, le istruzioni corrette | Il Disinformatico

Nella scorsa puntata del Disinformatico radiofonico ho dato le istruzioni sbagliate per impostare l'iPhone o iPad in modo che visualizzi tutto in bianco e nero, rendendo il suo schermo meno appetibile per esempio per i bambini attratti dal telefonino/tablet dei genitori o anche per gli utenti adulti che vogliono disintossicarsi dalla distrazione continua delle notifiche di mail e social network.


Gli allucinanti “cartoni animati” di Youtube

















sabato 17 marzo 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 541 del 16 Marzo 2018 - #ScienceJournal #Scammer #Cryptomining #Apple #Instagram #Flash




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata


Trasformare il telefonino nel tricorder di Star Trek (o quasi) con l’app Science Journal


Trasformare il telefonino nel tricorder di Star Trek (o quasi) con l'app Science Journal | Il Disinformatico

Se avete la passione per la scienza, o conoscete qualcuno che ce l'ha o gliela volete instillare, allora regalatevi o regalate l'app Science Journal di Google (per telefonini Android): trasforma lo smartphone in una stazione di raccolta di dati scientifici che utilizza i vari sensori del dispositivo, misurando suoni (tramite il microfono), luce (mediante la telecamera) e movimenti (con l'accelerometro); altri valori possono essere acquisiti collegando il telefonino a sensori esterni.






Il gabbator gabbato: finta “assistenza Microsoft” si fa fregare dalla vittima


Il gabbator gabbato: finta "assistenza Microsoft" si fa fregare dalla vittima | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/03/13 8:05. Nella puntata precedente del Disinformatico radiofonico ho parlato del ritorno dei truffatori telefonici che si fingono rappresentanti del servizio di assistenza Microsoft per prendere il controllo dei computer delle vittime. Un lettore/ascoltatore, @acor3, mi ha segnalato questo video di Jim Browning, nel quale succede una cosa meravigliosa.




Nell’App Store di Apple c’era un’app che faceva cryptomining


Nell'App Store di Apple c'era un'app che faceva cryptomining | Il Disinformatico

Di solito l'App Store di Apple viene considerato una fonte sicura per le app per i dispositivi macOS, ma pochi giorni fa è emerso che Calendar 2 di Qbix, un'app di gestione agende molto popolare, usava i computer degli utenti per fare cryptomining, ossia generare criptovalute (specificamente Monero) a favore dell'azienda senza il consenso degli utenti.



Videogiochi violenti: due mesi di GTA non cambiano il comportamento, dice uno studio su adulti


Videogiochi violenti: due mesi di GTA non cambiano il comportamento, dice uno studio su adulti | Il Disinformatico

Si parla spesso di violenza istigata dai videogiochi, e di recente il presidente statunitense Donald Trump ha collegato i videogiochi alle stragi avvenute nelle scuole degli Stati Uniti.


Come eliminare il proprio account Instagram


Come eliminare il proprio account Instagram | Il Disinformatico

Se state cercando nell'app di Instagram il modo di eliminare il vostro account, magari per crearne uno nuovo, preparatevi a una ricerca molto lunga. Infatti l'opzione nell'app non c'è: bisogna andare sul Web, e se non si sa dove andare può sembrare impossibile uscire da Instagram.



Rituale aggiornamento di Flash


Rituale aggiornamento di Flash | Il Disinformatico

Rassegnatevi: Adobe Flash ha bisogno di essere aggiornato ancora una volta. Tutte le versioni prima della 28.0.0.161 sono vulnerabili, al punto che può bastare visitare un sito per infettare il proprio computer.















sabato 3 marzo 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 539 del 2 Marzo 2018 - #AWS #Bucket #Sega #PS4 #Microsoft #Scammer #Phishing #Homograph #IDNsafe #Apple




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Argomenti della Puntata


Buonanotte al secchio. Nel senso di bucket Amazon scrivibili da chiunque


Non è colpa di Amazon, ma dei suoi clienti incompetenti. Clienti con nomi come Uber, Dow Jones, FedEx e persino il Pentagono, che hanno lasciato bene in vista i propri dati in questo modo, come raccontano WeLiveSecurity e la BBC. Secondo i dati della società di sicurezza francese HTTPCS, 1 bucket su 50 non è protetto contro la scrittura.

Buonanotte al secchio. Nel senso di bucket Amazon scrivibili da chiunque | Il Disinformatico

Avete presente quando si dice che la parola "cloud" andrebbe sostituita mentalmente con "il computer di qualcun altro"? Da oggi bisognerebbe forse usare un'altra frase: "il computer di qualcun altro, aperto a tutti e pure scrivibile da chiunque, sul quale qualcuno lascia messaggi per avvisarti del disastro imminente".




Sega Epic Fail: la demo del gioco conteneva l’intero gioco



Sega Epic Fail: la demo del gioco conteneva l'intero gioco | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/03/02 10:45. Il debutto di Yakuza 6: The Song of Life, distribuito pochi giorni fa per la PlayStation 4 in anteprima in Giappone da parte di Sega, è andato leggermente storto. Perlomeno dal punto di vista del produttore del gioco.


Tornano i truffatori telefonici del “servizio clienti Microsoft”



Tornano i truffatori telefonici del "servizio clienti Microsoft" | Il Disinformatico

A quanto pare i truffatori del finto "servizio clienti Microsoft" sono tornati e stanno facendo il giro della Svizzera, tentando numeri telefonici a casaccio, compreso il mio. Il 26 febbraio scorso alle 9:26 ho ricevuto una chiamata apparentemente proveniente dal numero svizzero 0487533572: una voce di donna, in inglese con forte accento indiano, mi ha avvisato che (a suo dire) il mio computer Windows era infetto, secondo il copione classico.



Occhio alle mail che parlano di prenotazioni di voli FlySwiss



Occhio alle mail che parlano di prenotazioni di voli FlySwiss | Il Disinformatico

Se ricevete messaggi o mail che sembrano provenire da FlySwiss, fate molta attenzione, perché si può trattare di tentativi di infettare il vostro computer con un trojan bancario denominato Retefe. Lo ha tweetato pochi giorni fa @Govcert_ch, l'account Twitter della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione della Svizzera MELANI.


Che differenza c’è fra www.аpple.com e www.apple.com? Tanta


I criminali informatici lo sanno e sfruttano questa distinzione quasi invisibile per creare siti identici a quelli originali i cui nomi sono visivamente identici a quelli originali. Questa tecnica si chiama IDN homograph attack o attacco omografico (IDN sta per  internationalized domain name, ossia “nome di dominio internazionalizzato”), e consente di avere un sito truffaldino che si chiama xn–pple-43d.com ma che viene visualizzato come аpple.com.

Soluzione: IDN Safe, per ChromeFirefox e Opera: un add-on che vi avvisa quando visitate un sito che usa un nome di dominio internazionalizzato e ne blocca il caricamento.

Che differenza c'è fra www.аpple.com e www.apple.com? Tanta | Il Disinformatico

Graham Cluley segnala un bell'esperimento: riuscite a vedere cosa c'è che non va in аpple.com? Visivamente sembra a posto, ma la A è in cirillico (U+0430) e non è la A standard (U+0061). A occhio non sembra esserci differenza, ma a livello informatico ce n'è tanta.





domenica 18 febbraio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 537 del 16 Febbraio 2018 - #Bancomat #Skype #Cryptojacking #Cryptomining #Telegram #Apple #SpaceX




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Argomenti della Puntata


Bancomat russi violabili premendo Shift cinque volte


Bancomat russi violabili premendo Shift cinque volte | Il Disinformatico

Quando si pensa a violazioni informatiche di bancomat o sportelli bancari automatici in generale, ci si immagina di solito chissà quali abilità e diavolerie tecniche. Ma a volte queste cose sono incredibilmente facili, soprattutto quando chi realizza questi dispositivi non pensa a fondo alla sicurezza.


Il Windows XP installato su questi bancomat, infatti, aveva abilitata l’opzione Sticky Keys (Tasti permanenti nella versione italiana), che fa parte degli ausilii per chi ha problemi di accessibilità: quando il sistema chiede di premere due tasti contemporaneamente (per esempio per digitare una lettera maiuscola o comporre un carattere speciale), con quest’opzione si possono premere i due o più tasti in sequenza, quindi anche con una mano sola.





Antibufala: no, Skype non ha una falla gravissima e Microsoft “non vuole rimediare”


Antibufala: no, Skype non ha una falla gravissima e Microsoft "non vuole rimediare" | Il Disinformatico

Lo so, insisto spesso sul concetto che gli aggiornamenti del software sono importanti e vanno fatti perché risolvono falle di sicurezza che mettono a rischio gli utenti. Ma tanta, troppa gente insiste a non ascoltare queste raccomandazioni (che non sono solo mie, ovviamente) e continua a usare dispositivi dotati di software non solo non aggiornato ma spesso anche totalmente obsoleto.


La falla (un DLL hijacking che permetteva di prendere il controllo del PC) era stata scoperta da un ricercatore, Stefan Kanthak, ma a detta di questi articoli risolverla avrebbe comportato la riscrittura quasi totale di Skype e quindi Microsoft avrebbe lasciato perdere. Non è così. Kanthak ha frainteso la risposta datagli da Microsoft, ossia che sarebbe stato necessario un riesame approfondito del software (vero), e ne ha dedotto erroneamente che questo riesame non fosse stato fatto. 
In realtà, nota The Register, la vulnerabilità è presente in Skype per Windows solo fino alla versione 7.40. Nella versione 8, rilasciata a ottobre scorso, la falla non c’è più, come ha spiegato Microsoft.


Aggiornate Telegram per Windows: ha una falla


Aggiornate Telegram per Windows: ha una falla | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 201/02/16 17:45. Un altro esempio (dopo Skype) dell'importanza di aggiornare il software arriva da Telegram. I ricercatori di Kaspersky hanno scoperto che la versione Windows di questa popolare app di messaggistica aveva una falla che permetteva agli aggressori informatici di prendere il controllo dei PC e installare malware e programmi per la generazione di criptovalute.




Le parole di Internet: cryptojacking


Le parole di Internet: cryptojacking | Il Disinformatico

Ne avevo parlato la settimana scorsa nel Disinformatico radiofonico, ma c'è una novità: se avete notato che il vostro computer, tablet o telefonino rallenta, diventa molto caldo o fa partire le proprie ventole quando visitate un sito, fate molta attenzione, perché forse state facendo diventare ricco qualche criminale informatico.







La novità è che pochi giorni fa è stato messo a segno un attacco di cryptojacking particolarmente audace e diffuso: alcune migliaia di siti governativi, principalmente in lingua inglese, sono stati manipolati dagli aggressori informatici per fare in modo che contenessero istruzioni che facevano generare criptovalute (Monero) ai visitatori. Fra i siti colpiti spiccano quello della sanità britannica, quello ufficiale dei tribunali statunitensi (UScourts.gov) e, ironicamente, quello dell’autorità per la protezione dei dati del Regno Unito (Information Commissioner's Office (ICO)).
Invece di attaccare questi siti uno per uno, gli ignoti aggressori hanno attaccato uno dei loro fornitori, Browsealoud, i cui servizi informatici (i cosiddetti script) vengono inseriti direttamente nei siti in questione ... infettando un fornitore sono riusciti a infettare automaticamente tutti i siti clienti di quel fornitore.



A bordo della Tesla spaziale c’è la Trilogia della Fondazione. Geek fino in fondo


A bordo della Tesla spaziale c'è la Trilogia della Fondazione. Geek fino in fondo | Il Disinformatico

Sì, tutti parlano del recente lancio del vettore Falcon Heavy di SpaceX perché ha usato come carico di test un'automobile (specificamente la vecchia Tesla Roadster di Elon Musk, boss di SpaceX e Tesla) ed è diventato il vettore più potente del mondo fra quelli attualmente operativi, ma a bordo c'era anche una chicca informatica che non ha ricevuto altrettanta attenzione mediatica: un messaggio per gli alieni o per i nostri pronipoti.



A Single-Character Message Can Crash Any Apple iPhone, iPad Or Mac

Only a single character can crash your iPhone and block access to the Messaging app in iOS as well as popular apps like WhatsApp, Facebook Messenger, Outlook for iOS, and Gmail.

domenica 11 febbraio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 536 del 9 Febbraio 2018 - #ThisCrush #Facebook #Antibufala #Apple #Samsung #SmartTV #PerryBarlow



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Argomenti della puntata


Thiscrush, social network per insulti?


Thiscrush, social network per insulti? | Il Disinformatico

Probabilmente avete notato, in molti profili Instagram, un riferimento a Thiscrush.com: è un servizio di messaggistica che si basa sull'idea di offrire agli ammiratori o innamorati una bacheca anonima per dichiararsi ( "this crush" vuol dire appunto "questa cotta") oppure per mandare complimenti senza avere problemi di timidezza.





Per approfondire:






No, Facebook non vi mostrerà gli stessi 26 amici e nessun altro


No, Facebook non vi mostrerà gli stessi 26 amici e nessun altro | Il Disinformatico

Avete visto un post che vi avvisa che Facebook ha cambiato algoritmo e che quindi d'ora in poi mostrerà sempre e solo i post di 26 vostri amici se non rispondete al messaggio almeno con un commento breve? Allora, fermatevi subito: è una bufala.





Trafugato il codice di boot di iOS: che cosa comporta?



Trafugato il codice di boot di iOS: che cosa comporta? | Il Disinformatico

Il segretissimo codice di boot o bootloader degli iPod, iPhone e iPad di Apple è stato trafugato e messo su Internet.







Smart TV sempre più ficcanaso



Smart TV sempre più ficcanaso | Il Disinformatico

Molte Smart TV hanno falle di sicurezza che le rendono attaccabili via Internet e raccolgono di nascosto i dati personali degli utenti, secondo i test della rivista di statunitense di difesa dei consumatori Consumer Reports .









John Perry Barlow, 1947-2018



John Perry Barlow, 1947-2018 | Il Disinformatico

Il 7 febbraio scorso è morto John Perry Barlow, una delle figure più significative negli anni della crescita di Internet. Aveva 70 anni. Molti lo conoscevano come autore di molti testi dei Grateful Dead, ma per gli internauti era il cofondatore della Electronic Frontier Foundation, un'importante associazione per la difesa dei diritti digitali, nata nel 1990.









sabato 20 gennaio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 533 del 19 Gennaio 2018 - #MusicalLy #Apple #Infosec




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata

Usare Musical.ly in sicurezza | Il Disinformatico

Ho ricominciato da poco ad andare nelle scuole per presentare degli incontri di sensibilizzazione alla sicurezza e alla privacy informatica e una delle domande più frequenti riguarda Musical.ly, un'app cinese per iOS e Android che permette di creare e mettere su Internet brevi video musicali in cui l'utente mima canzoni molto in voga e applica vari effetti speciali, come accelerazioni, rallentatori e filtri.




L'antivirus silenzioso dei Mac si aggiorna in segreto | Il Disinformatico

Contrariamente a un mito molto diffuso, i "virus" (più propriamente malware) per Mac esistono: ne abbiamo visto un esempio la settimana scorsa con il caso del malware che spiava gli utenti attraverso le telecamere dei loro Mac. Ma sono in pochi a sapere che Apple include nei propri Mac un "antivirus" per proteggerli contro alcuni malware particolarmente insidiosi.




Instagram diventa più pettegolo e dice agli amici quando l'avete usato | Il Disinformatico

A volte gli aggiornamenti delle app aggiungono funzioni che hanno ottime intenzioni ma finiscono per avere effetti collaterali indesiderati. Prendete Instagram, per esempio, che ha aggiunto da poco l'indicazione di quanto tempo è passato dall'ultima volta che un vostro contatto è stato attivo su questo social network.




Un impianto idrico comandabile via Internet, senza password e senza crittografia | Il Disinformatico

Quando si parla di "attacchi hacker" ci si immagina facilmente un gruppo di agguerritissimi incursori informatici che scavalcano abilmente un labirinto di difese digitali. Ma la realtà è spesso molto meno spettacolare e decisamente più imbarazzante. Ancora oggi tante, troppe aziende non prendono le misure minime di difesa informatica.




Quanto si sono spaventati gli hawaiiani durante l'allarme missilistico? Lo rivela una fonte inattesa | Il Disinformatico

Il 13 gennaio scorso, alle 8:07 del mattino (ora locale) le autorità hawaiiane hanno diramato per errore a tutta la popolazione un falso allarme che annunciava l'arrivo imminente di un missile balistico. L'allarme è arrivato a tutti i telefonini dello stato ed è stato diffuso automaticamente su tutti i canali televisivi alle Hawaii, interrompendo le trasmissioni.

domenica 14 gennaio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 532 del 12 Gennaio 2018 - #Windows #Apple #Spectre #iOS #Meltdown #FruitFly





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Argomenti della Puntata:



Perché Windows rifiuta di aggiornarsi? Colpa dell'antivirus | Il Disinformatico

Se state cercando di seguire le normali raccomandazioni di sicurezza informatica e quindi volete installare gli aggiornamenti di sicurezza di Windows ma non ci state riuscendo, la colpa potrebbe essere dell'antivirus. Sì, siamo arrivati all'assurdo che un antivirus, concepito per migliorare la sicurezza, finisce per impedirla.




Ancora su Spectre: iOS e macOS vanno aggiornati di nuovo | Il Disinformatico

La coppia di vulnerabilità gravi denominata Spectre e Meltdown ha imposto a quasi tutti i produttori di sistemi operativi delle modifiche drastiche ai propri prodotti per contenere il danno, che è causato da un difetto presente in quasi tutti i processori recenti ed è solo in parte rimediabile attraverso soluzioni software.




Scavalcare la password di un Mac è un po' troppo facile | Il Disinformatico

In macOS High Sierra (10.13.2) c'è una falla che consente a un intruso locale di scavalcare in parte le protezioni del sistema operativo. Se il Mac è attivo con un account da amministratore (cosa normale) ed è momentaneamente incustodito (una classica situazione in famiglia o in ufficio, per esempio), un aggressore non ha bisogno di sapere la password di amministratore per cambiarne le impostazioni in alcune delle Preferenze di Sistema: ilMac accetta qualunque cosa scriviate come password.




Spiava le persone attraverso le webcam dei Mac: bloccato e incriminato | Il Disinformatico

Phillip Durachinsky, un ventottenne residente in Ohio, è stato incriminato come autore di un malware per Mac che ha usato per oltre un decennio per spiare migliaia di vittime. Ha iniziato a farlo quando aveva quattordici anni.





martedì 26 dicembre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, Puntata 529 del 22 Dicembre 2017 - #Apple #Android #Windows10 #Mirai #Bitcoin







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Argomenti della Puntata

App Android sfruttano telefonini per generare criptovalute | Il Disinformatico

La settimana scorsa ho segnalato l'esistenza di siti che usano la potenza di calcolo dei dispositivi dei visitatori per generare criptovalute. È uno degli effetti della "febbre da bitcoin" (termine efficace ma improprio, visto che i bitcoin non c'entrano nulla ma sono coinvolte altre criptovalute).





Perché Apple rallenta i suoi smartphone "vecchi" senza dirlo? | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/12/23 9:20. Lo scandalo informatico-tecnologico del momento è l' ammissione, da parte di Apple, di rallentare intenzionalmente i suoi iPhone meno recenti: un sospetto che molti utenti hanno da tempo. Le motivazioni di questo rallentamento, però, non sono necessariamente quelle immaginate dai sospettosi che ipotizzano una sorta di obsolescenza programmata per indurre gli utenti a comprare un nuovo iPhone.




Come evitare le app false e truffaldine | Il Disinformatico

Per lavoro mi capita di esaminare gli smartphone di tante persone, e uno degli errori più frequenti che vedo in questi dispositivi è l'installazione di app false, ingannevoli o addirittura truffaldine che somigliano a quelle vere nel nome e nelle icone ma hanno scopi ben differenti.




Riconoscimento facciale: Windows 10 beffato da una foto | Il Disinformatico

È ancora decisamente troppo facile ingannare i sistemi di riconoscimento facciale, anche se vengono proposti sempre più spesso come alternative alle password o ai rilevatori di impronte digitali. Una dimostrazione molto efficace di questa facilità arriva da Windows 10, che ha un'opzione, denominata Hello , che consente di sostituire la password di login con un riconoscimento del volto dell'utente.




Mirai, avevano infettato 500.000 dispositivi online: ora sono rei confessi | Il Disinformatico

I responsabili di Mirai, uno degli attacchi informatici più vasti del 2016 sono stati identificati e arrestati e ora sono rei confessi. Rischiano vari anni di carcere negli Stati Uniti. A ottobre dell'anno scorso un enorme attacco DDOS nei confronti di Dyn, una società di servizi DNS, ha reso inaccessibili per moltissimi utenti alcuni dei siti più frequentati di Internet, come Amazon, Reddit, Netflix, Twitter, Soundcloud, Spotify, Etsy e Github.







lunedì 4 dicembre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo Puntata 526 del 1° Dicembre 2017 - #Apple #Keyless #Microsoft #AmericanAirlines #Soyuz #Antibufala



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Argomenti della Puntata

Come fanno i ladri a rubare le auto "intelligenti" e come batterli | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:10. Questo video mostra come i ladri d'auto possono rubare un veicolo senza averne le chiavi, se si tratta di una cosiddetta auto "smart" che ha una funzione keyless, ossia un telecomando (o una tessera) che fa da chiave, apre le portiere e avvia il motore per semplice prossimità.




A chi segnalare le chiamate della finta "assistenza Microsoft"; allerta Europol per riciclaggi | Il Disinformatico

È stagione di regali ma anche di truffe informatiche: in questo periodo i truffatori si danno particolarmente da fare, per esempio con l'inganno classico ma sempre efficace della falsa assistenza Microsoft: la vittima riceve una telefonata o una mail da qualcuno che dice di far parte del servizio clienti Microsoft, avvisa che il computer della vittima è infetto (non è vero) e fornisce istruzioni per "pulirlo" che in realtà lo infettano.




Falla epica in macOS High Sierra: accesso locale e remoto senza password. Pronta la patch (doppia) | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:35. La falla di sicurezza scoperta in macOS High Sierra da Lemi Orhan Ergin è talmente grave che molti utenti fanno fatica a credere che sia reale. Lo è. Su macOS si può diventare root senza digitare una password [aggiornamento: Apple ha rilasciato la correzione].




Settimana difficile per gli informatici | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:50. È un periodo difficile per gli informatici, che probabilmente stanno cercando un nuovo santo a cui raccomandarsi dopo una settimana di disastri. Apple ha incassato la figuraccia della vulnerabilità clamorosa di macOS High Sierra, che era attaccabile senza conoscerne la password, e come se questo non bastasse l'ha corretta con un aggiornamento difettoso (che bloccava le condivisioni di file) e quindi ha dovuto rilasciare un secondo aggiornamento correttivo.




No, non sono stati trovati batteri "extraterrestri" sulla Stazione Spaziale Internazionale | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:50. Varie testate stanno riportando la notizia che sarebbero stati trovati dei batteri "alieni" o "extraterrestri" all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale: La prima cosa da fare, in casi come questi, è andare all'origine della notizia, che è questo articolo in russo della TASS ( copia su Archive.is).




Giornalismo informatico: strumenti tecnici per verificare foto e notizie | Il Disinformatico

Si parla molto di fake news ma forse troppo poco degli strumenti informatici che consentono ai giornalisti di controllare se una notizia è autentica o no. Per esempio, per verificare e datare un'immagine che accompagna una notizia di cronaca ci sono siti come Tineye.com oppure plug-in come RevEye per Google Chrome, che cerca contemporaneamente immagini in Tineye, Google, Bing, Yandex e Baidu.




domenica 12 novembre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, Puntata 523 del 10 Novembre 2017 - #Facebook #FakeNews #Youtube #Apple



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Argomenti della Puntata

Facebook vi classifica in 52.000 categorie: come scoprire quali | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/11/10 13:00. La settimana scorsa ho raccontato la diffusa preoccupazione che Facebook ascolti gli utenti a loro insaputa attraverso gli smartphone per captare parole chiave delle loro conversazioni a scopo pubblicitario. Molti utenti, infatti, hanno notato su Facebook le pubblicità di prodotti che non avevano mai cercato o discusso online ma che avevano menzionato a voce nelle vicinanze del telefonino.




No, Facebook non vuole che gli mandiate le vostre foto intime per bloccarle (beh, non proprio) | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/11/12 9:10. Sta cominciando a circolare la notizia ( Motherboard, Washington Post, Huffington Post Italia, Stephen Colbert, Ars Technica) che Facebook avrebbe attivato un sistema per combattere la diffusione di immagini intime non autorizzate (il cosiddetto revenge porn) che consisterebbe nel mandare a Facebook volontariamente le foto di cui si vuole bloccare la circolazione: un apparente controsenso.




Facebook prova a combattere le fake news promuovendo qualunque commento contenente la parola "fake" | Il Disinformatico

Facebook sta facendo vari esperimenti per contrastare il fenomeno delle fake news. Recentemente ne ha svolto uno che probabilmente si poteva evitare semplicemente accendendo un neurone prima di mettersi a picchiettare codice sulla tastiera: ha iniziato a promuovere e mettere in evidenza qualunque commento che contenesse la parola fake.




Gli allucinanti "cartoni animati" di Youtube | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/11/10 16:30. Molti genitori usano Youtube, e in particolare Youtube Kids, come surrogato della televisione per i propri figli: cercano il nome di qualche personaggio dei cartoni animati e poi lasciano che i figli tocchino le icone sullo schermo per passare al cartone animato successivo, proposto in base alla popolarità raggiunta e alle correlazioni.




Attenzione ai limiti dei sensori d'impronta: causano litigi e un atterraggio d'emergenza | Il Disinformatico

Molti utenti hanno uno smartphone dotato di sensore d'impronta e sono abituati a pensare che il telefonino sia quindi ben protetto da accessi indesiderati o inopportuni, ma una notizia pubblicata dal Times of India offre un esempio delle conseguenze decisamente estreme di questo eccesso di fiducia.








domenica 29 ottobre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - Puntata 521 del 27 Ottobre 2017 - #Bibbia4.0 #BadRabbit #Facebook #Apple #iPhoneX




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata


"Bibbia 4.0", le copie false beffano e puniscono i ficcanaso | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/10/27 13:10. I recenti servizi giornalistici su Bibbia 4.0, l'archivio online di foto intime di donne (comprese alcune ragazze ticinesi) che circola in Rete da circa un anno producono un effetto collaterale pressoché inevitabile: alcuni internauti approfittano dei dettagli forniti durante i servizi stessi per andare in cerca di questo archivio.




Attenti a Bad Rabbit, il "coniglio malefico" | Il Disinformatico

Da qualche giorno è in circolazione un nuovo attacco informatico, denominato dai suoi creatori Bad Rabbit, che si basa sullo schema consueto del ransomware: la vittima si trova con il computer bloccato e con i propri dati cifrati e inaccessibili, e per riaverli deve pagare un riscatto.




Facebook, allarme per allegati "pubblici" su Messenger | Il Disinformatico

Mi sono arrivate parecchie segnalazioni di un articolo pubblicato su Medium.com che mette in guardia contro un possibile rischio nell'uso di Facebook Messenger. Gli allegati condivisi nelle chat private di Messenger, secondo l'articolo, sarebbero in realtà pubblici.




iPhone X, Apple spiega i limiti del riconoscimento facciale | Il Disinformatico

Apple ha pubblicato un documento che spiega in dettaglio il funzionamento di Face ID, il sistema di riconoscimento facciale incorporato nel suo nuovo smartphone di punta, l'iPhone X.




venerdì 6 ottobre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo Puntata 518 del 6 Ottobre 2017 - #Illuminati #Facebook #Instagram #Apple #Kaspersky



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della Puntata numero 518


L'origine del mito degli Illuminati | Il Disinformatico

Gli Illuminati, la presunta società segretissimissima che governerebbe di nascosto i destini del mondo, sono un caposaldo del cospirazionismo su Internet e fuori dalla Rete. Ma mi chiedo quanti di quelli che ci credono (o hanno qualche dubbio) sanno realmente com'è nata questa storia.




MacOS, pasticci e gaffe negli aggiornamenti a High Sierra e iOS 11 | Il Disinformatico

Se avete aspettato ad aggiornare il vostro macOS alla versione 10.13, denominata High Sierra, e ad aggiornare il vostro iPhone, iPad o iPod touch alla versione 11 di iOS, avete fatto bene: ci sono stati parecchi problemi, oltre a quelli segnalati la settimana scorsa, tanto che Apple ha pubblicato degli aggiornamenti agli aggiornamenti.




Facebook sperimenta le info su schermo contro le fake news | Il Disinformatico

I social network hanno un ruolo fondamentale nella diffusione delle notizie false fabbricate intenzionalmente, le cosiddette fake news, dandoci il potere di disseminarle con estrema facilità (forse troppa). Bloccare le notizie false senza scivolare nella censura non è facile, ma adesso Facebook ha annunciato di aver avviato la sperimentazione di un nuovo servizio che potrebbe aiutarci a capire se una notizia è attendibile o no.




Le Storie di Instagram vanno anche su Facebook | Il Disinformatico

Techcrunch segnala che Facebook sta attivando man mano a tutti gli utenti la condividere automaticamente su Facebook delle Storie di Instagram. Il servizio funziona solo da Instagram verso Facebook e non in senso contrario.




Kaspersky accusata (senza prove) di rubare dati al'NSA. Che se li è fatti fregare come una dilettante | Il Disinformatico

Facciamo un quiz informatico? Premessa: sei un collaboratore esterno dell'NSA. Ti porti a casa documenti e malware segretissimi, usati dall'NSA per penetrare le reti informatiche degli altri paesi e per difendere quelle americane (primo errore). Metti il tutto su un computer non sicuro (secondo errore). Il computer è connesso a Internet (terzo errore).

venerdì 29 settembre 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - Puntata 517 (29-09-17) #Apple #HighSierra #Instagram #Lena #Piracy




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Notizie di questa puntata


Arriva MacOS 10.13 High Sierra: aggiornamento importante ma non urgente | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/09/29 9:40. Apple ha rilasciato l'aggiornamento gratuito del proprio sistema operativo per computer, macOS 10.13, denominato High Sierra: introduce parecchie novità tecniche, ma non c'è urgenza di installarlo. Anzi, vi conviene fare particolare attenzione prima di procedere.


Lena, la ragazza di Playboy più guardata nella storia dell'informatica | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/09/28 17:40. La scomparsa di Hugh Hefner, fondatore di Playboy, a 91 anni, riporta in mente tante cose a tanti fruitori delle sue riviste e del suo impero basato sulle grazie femminili, ma fa riemergere anche una storia forse poco conosciuta che lega Playboy all'informatica in una maniera decisamente insolita.



Instagram attiva il blocco dei commentatori ostili | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/09/29 10:00. Instagram cresce in fretta e ha ormai 800 milioni di utenti, di cui 500 milioni sono quotidiani, secondo i dati più recenti forniti dall'azienda, che insieme a WhatsApp fa parte di Facebook.


Lo studio sulla pirateria insabbiato dalla Commissione Europea | Il Disinformatico

Di solito mi capita di smentire le tesi di complotto e d'insabbiamento da parte dei governi, ma in questo caso faccio un'eccezione: una ricerca commissionata della Commissione Europea è stata davvero insabbiata. Si tratta di uno studio, costato 360.000 euro e completato nel 2015, sugli effetti della pirateria sui contenuti vincolati dal diritto d'autore.

La strana storia dell'"autopsia dell'alieno" ha un seguito: a teatro | Il Disinformatico

Nel 1995 il mondo intero parlò del filmato della cosiddetta "autopsia dell'alieno": un filmato in bianco e nero di 17 minuti che mostrerebbe, appunto, l'autopsia effettuata sul cadavere di un extraterrestre precipitato nel 1947 a Roswell, nel New Mexico.








martedì 1 agosto 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 28 Luglio 2017 - #ISS #Nespoli #Apple #FruitFly #natividigitali




Puntata 513

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata



Segnali misteriosi non più misteriosi






Come seguire l'avventura di Paolo Nespoli sulla ISS

Come vedere la Stazione Spaziale a occhio nudo e seguire Paolo Nespoli online | Il Disinformatico

In occasione della partenza dell'astronauta Paolo Nespoli per la Stazione Spaziale Internazionale, prevista per le 17:41 di oggi con arrivo alle 23:15 (diretta su RaiNews24 e streaming su NASA TV), segnalo alcuni siti utili per avvistare la Stazione a occhio nudo (non occorre un telescopio) e per seguire Paolo nella sua missione.


La stazione spaziale internazionale è visibile ad occhio nudo ed esistono App in grado di avvisare gli utenti del passaggio del nostro mezzo extraterrestre preferito.



Video su commissione: trappole e terrorismo

Fa un video a pagamento su Internet e finisce accusata di terrorismo | Il Disinformatico

Avete visto il film The Circle? C'è una scena nella quale il social network immaginario del film, una sorta di Facebook, viene usato per localizzare una criminale che la giustizia ordinaria non riusciva a trovare. Viene diffusa la sua foto e gli utenti, sparsi ovunque nel mondo, vanno a caccia finché trovano la donna e la fanno arrestare.


La polizia canadese ha usato la tecnica del film The Circle per individuare una ragazza sospettata di terrorismo.



Sicurezza informatica: Fruitfly sfida il mito dell'invulnerabilità di Apple

"Ma non esistono virus per Mac": il caso FruitFly | Il Disinformatico

Gli anni passano ma il mito resiste: vedo che molti utenti Apple sono tuttora convinti che i loro computer siano magicamente immuni ai virus. Non è così, e c'è un caso misterioso che lo conferma. Il caso è stato battezzato FruitFly (moscerino della frutta) ed è stato scoperto a gennaio di quest'anno.


Questo malware è in grado, su un Mac, di catturare schermate, registrare quello che viene scritto sulla tastiera, scattare immagini attraverso la webcam, modificare file e raccogliere dati riguardanti il computer infettato. È particolarmente astuto: avvisa i suoi padroni quando l’utente sta usando il computer infettato e così agisce solo quando l’utente non è al computer. [articolo]


Nativi digitali (e non) e il multitasking

I nativi digitali sono davvero differenti? Probabilmente no | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/07/28 18:15. "Non esistono nativi digitali": un titolo secco e deciso per un articolo pubblicato su Discover Magazine da Nathaniel Scharping ieri, che riprende un termine, nativo digitale, coniato nel 2001 dall'educatore Marc Prensky in un saggio diventato molto popolare.


I nativi digitali non sembrano essere più bravi degli immigrati digitali nell'utilizzo dei dispositivi informatici così come nell'ambito del multitasking.