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domenica 22 aprile 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 545 del 20 Aprile 2018 - #Facebook #Debunking #Truffa #Minecraft #Nufologia #Telegram




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della puntata


Due chiacchiere con “Berenice Dupons”, un truffatore sentimentale: bot o umano?


Due chiacchiere con "Berenice Dupons", un truffatore sentimentale: bot o umano? | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/20 13:20. L'altro ieri mi sono intrattenuto brevemente con uno dei tanti truffatori che si spacciano in chat per belle ragazze per sedurre le persone e ottenerne denaro. Stavo concludendo il salvataggio di un ragazzo che era finito nelle loro grinfie.



Allerta in Minecraft per skin infettate, ma niente panico


Allerta in Minecraft per skin infettate, ma niente panico | Il Disinformatico

Kotaku segnala che oltre 50.000 giocatori di Minecraft sono alle prese con un allarme virus. Avast spiega che alcune skin caricate sul sito ufficiale di Minecraft contenevano malware. Se uno dei 74 milioni di giocatori di Minecraft le scarica, questo malware potrebbe in teoria riformattare i loro dischi rigidi e cancellare i dati di backup.


Nufologia: l’“UFO” avvistato vicino alla Stazione Spaziale


Nufologia: l'"UFO" avvistato vicino alla Stazione Spaziale | Il Disinformatico

Wired.it segnala (purtroppo regalandogli clic) l'ennesimo video ufologico che asserisce di documentare la presenza di un UFO vicino alla Stazione Spaziale Internazionale in una delle riprese delle telecamere esterne, diffuse in streaming. Il video mostra (da 0:57 in poi) solo delle macchie luminose indistinte che lampeggiano.



Facebook tenta di far passare il riconoscimento facciale anche in Europa


Facebook tenta di far passare il riconoscimento facciale anche in Europa | Il Disinformatico

Facebook sta iniziando a chiedere agli utenti europei e canadesi di attivare il riconoscimento facciale per identificarli nelle foto e anche nei video, come già avviene in molte altre regioni del mondo. Nell'UE questo riconoscimento era stato interrotto nel 2012 in seguito alle obiezioni dei legislatori e delle associazioni di tutela della privacy.


Telegram alle strette rivela il rischio di avere dispositivi chiusi come gli iPhone


Telegram alle strette rivela il rischio di avere dispositivi chiusi come gli iPhone | Il Disinformatico

Telegram è sotto attacco: la Russia lo accusa di favorire i terroristi dando loro un modo per comunicare senza essere sorvegliabili da parte delle autorità, ma il fondatore di Telegram, Pavel Durov, si rifiuta di dare alle autorità russe le chiavi di decrittazione dei messaggi degli utenti.







domenica 18 febbraio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 537 del 16 Febbraio 2018 - #Bancomat #Skype #Cryptojacking #Cryptomining #Telegram #Apple #SpaceX




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della Puntata


Bancomat russi violabili premendo Shift cinque volte


Bancomat russi violabili premendo Shift cinque volte | Il Disinformatico

Quando si pensa a violazioni informatiche di bancomat o sportelli bancari automatici in generale, ci si immagina di solito chissà quali abilità e diavolerie tecniche. Ma a volte queste cose sono incredibilmente facili, soprattutto quando chi realizza questi dispositivi non pensa a fondo alla sicurezza.


Il Windows XP installato su questi bancomat, infatti, aveva abilitata l’opzione Sticky Keys (Tasti permanenti nella versione italiana), che fa parte degli ausilii per chi ha problemi di accessibilità: quando il sistema chiede di premere due tasti contemporaneamente (per esempio per digitare una lettera maiuscola o comporre un carattere speciale), con quest’opzione si possono premere i due o più tasti in sequenza, quindi anche con una mano sola.





Antibufala: no, Skype non ha una falla gravissima e Microsoft “non vuole rimediare”


Antibufala: no, Skype non ha una falla gravissima e Microsoft "non vuole rimediare" | Il Disinformatico

Lo so, insisto spesso sul concetto che gli aggiornamenti del software sono importanti e vanno fatti perché risolvono falle di sicurezza che mettono a rischio gli utenti. Ma tanta, troppa gente insiste a non ascoltare queste raccomandazioni (che non sono solo mie, ovviamente) e continua a usare dispositivi dotati di software non solo non aggiornato ma spesso anche totalmente obsoleto.


La falla (un DLL hijacking che permetteva di prendere il controllo del PC) era stata scoperta da un ricercatore, Stefan Kanthak, ma a detta di questi articoli risolverla avrebbe comportato la riscrittura quasi totale di Skype e quindi Microsoft avrebbe lasciato perdere. Non è così. Kanthak ha frainteso la risposta datagli da Microsoft, ossia che sarebbe stato necessario un riesame approfondito del software (vero), e ne ha dedotto erroneamente che questo riesame non fosse stato fatto. 
In realtà, nota The Register, la vulnerabilità è presente in Skype per Windows solo fino alla versione 7.40. Nella versione 8, rilasciata a ottobre scorso, la falla non c’è più, come ha spiegato Microsoft.


Aggiornate Telegram per Windows: ha una falla


Aggiornate Telegram per Windows: ha una falla | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 201/02/16 17:45. Un altro esempio (dopo Skype) dell'importanza di aggiornare il software arriva da Telegram. I ricercatori di Kaspersky hanno scoperto che la versione Windows di questa popolare app di messaggistica aveva una falla che permetteva agli aggressori informatici di prendere il controllo dei PC e installare malware e programmi per la generazione di criptovalute.




Le parole di Internet: cryptojacking


Le parole di Internet: cryptojacking | Il Disinformatico

Ne avevo parlato la settimana scorsa nel Disinformatico radiofonico, ma c'è una novità: se avete notato che il vostro computer, tablet o telefonino rallenta, diventa molto caldo o fa partire le proprie ventole quando visitate un sito, fate molta attenzione, perché forse state facendo diventare ricco qualche criminale informatico.







La novità è che pochi giorni fa è stato messo a segno un attacco di cryptojacking particolarmente audace e diffuso: alcune migliaia di siti governativi, principalmente in lingua inglese, sono stati manipolati dagli aggressori informatici per fare in modo che contenessero istruzioni che facevano generare criptovalute (Monero) ai visitatori. Fra i siti colpiti spiccano quello della sanità britannica, quello ufficiale dei tribunali statunitensi (UScourts.gov) e, ironicamente, quello dell’autorità per la protezione dei dati del Regno Unito (Information Commissioner's Office (ICO)).
Invece di attaccare questi siti uno per uno, gli ignoti aggressori hanno attaccato uno dei loro fornitori, Browsealoud, i cui servizi informatici (i cosiddetti script) vengono inseriti direttamente nei siti in questione ... infettando un fornitore sono riusciti a infettare automaticamente tutti i siti clienti di quel fornitore.



A bordo della Tesla spaziale c’è la Trilogia della Fondazione. Geek fino in fondo


A bordo della Tesla spaziale c'è la Trilogia della Fondazione. Geek fino in fondo | Il Disinformatico

Sì, tutti parlano del recente lancio del vettore Falcon Heavy di SpaceX perché ha usato come carico di test un'automobile (specificamente la vecchia Tesla Roadster di Elon Musk, boss di SpaceX e Tesla) ed è diventato il vettore più potente del mondo fra quelli attualmente operativi, ma a bordo c'era anche una chicca informatica che non ha ricevuto altrettanta attenzione mediatica: un messaggio per gli alieni o per i nostri pronipoti.



A Single-Character Message Can Crash Any Apple iPhone, iPad Or Mac

Only a single character can crash your iPhone and block access to the Messaging app in iOS as well as popular apps like WhatsApp, Facebook Messenger, Outlook for iOS, and Gmail.

venerdì 5 agosto 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 5 Agosto 2016 - #Facebook #Telegram #iPhone #MrRobot #BlackHat





PUNTATA 464


I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


SOMMARIO



Facebook modifica i suoi algoritmi per combattere lo spam nel Newsfeed



Facebook si è nuovamente decisa a modificare i propri algoritmi in modo da nascondere dal Newsfeed (il flusso delle notizie e degli aggiornamenti di stato) dei propri utenti le notizie pseudogiornalistiche acchiappaclick, un fenomeno noto come clickbait.

Per esempio, dice Facebook, verrà punito chi usa titoli sensazionalisti come “Quando lei ha guardato sotto i cuscini del proprio divano e ha visto QUESTO... Sono rimasto SCIOCCATO”, “Mette l’aglio nelle scarpe prima di andare a dormire, quello che succede poi è incredibile” oppure “Cane abbaia al fattorino, la sua reazione è impagabile” (gli esempi sono quelli forniti da Facebook).[articolo]
La lista nera continuerà ad aggiornarsi e non sarebbe male se in futuro venisse implementato un servizio Antibufala in grado di alimentare lo spirito critico degi iscritti (obiettivo sicuramente non banale).


Per approfondire:



Telegram violato: ci sono precauzioni da adottare?

Questa settimana ha fatto scalpore la notizia secondo cui il governo iraniano sarebbe riuscito ad identificare i numeri telefonici di 15 milioni di utenti della celebre app di messaggistica Telegram, in barba alla sua tanto decantata sicurezza.

L'hack si sarebbe concretizzato intercettando i messaggi sms di verifica inviati dai server di Telegram ai telefoni durante la fase di attivazione dei dispositivi.

Questo significa che Telegram è vulnerabile nei paesi nei quali gli operatori telefonici collaborano strettamente con i governi.[articolo]
Queste informazioni sono piuttosto ghiotte per i governi repressivi e permettono di conoscere in qualunque momento la posizione di attivisti e dissidenti.

Come sempre, insomma, si può sapere molto di una persona anche senza intercettare il contenuto delle sue comunicazioni ma sfruttando soltanto i metadati che le descrivono: con chi ha comunicato, a che ora, per quanto tempo, e dove si trovavano gli interlocutori. È meglio tenerlo ben presente prima di fidarsi ciecamente delle promesse di sicurezza offerte dalle app di messaggistica.[articolo]

Contromisura:
Secondo i responsabili di Telegram, tuttavia, la vulnerabilità è risolvibile evitando di usare gli SMS di verifica e usando al loro posto una password robusta e una casella di mail ben protetta, ossia la verifica in due passaggi introdotta da Telegram l’anno scorso.[articolo]


Per approfondire:



Attenzione alle false notifiche di ritrovamento iPhone smarrito





Vicenda curiosa per l'utente finlandese di Apple Joonas Kiminki: dopo aver smarrito il suo iPhone a Torino ed aver attivato la funzione trova il mio iPhone, evita per un soffio di cadere nella trappola dei cybercriminali che avevano preparato un sito "Trova il mio iPhone" in tutto e per tutto simile all'originale.

Se Joonas non avesse notato la mancanza della cifratura nel sito nonchè un dominio insolito per un sito Apple, avrebbe consegnato ai truffatori le sue credenziali dando loro la possibilità di rivendere il telefono altrimenti collegato indissolubilmente all'account iCloud del vecchio proprietario.

Il telefonino era bloccato, quindi come hanno fatto i truffatori a trovarne il proprietario? Probabilmente hanno usato la funzione Cartella medica, che consente di accedere ai contatti d’emergenza anche quando il telefonino è bloccato, e hanno cercato il nome su Google, trovando il sito di Joonas Kiminki (aiutati anche dal suo nome piuttosto raro).[articolo]

Insomma, in caso di smarrimento occorre prestare molta attenzione agli eventuali avvisi di ritrovamento: si potrebbe perdere per sempre il proprio dispositivo.


Mr.Robot e gli hackeraggi via USB: un esperimento ne dimostra l'efficacia pratica


Mr. Robot oltre ad essere una delle più belle serie tv degli ultimi anni, merita una menzione speciale nel mondo informatico per la cura e per la verosomiglianza dei cyber attacchi raccontati: questo significa tanta ingegneria sociale e meno virtuosismi da tastiera tanto noiosi quanto impraticabili nella realtà.

L'esperimento è semplice: distribuire in un campus 300 chiavette USB ed aspettare che i passanti le raccolgano per collegarle ai propri dispositivi. Alla ricercatrice di sicurezza Elie Bursztein (che ha presentato i risultati al convegno Blackhat in corso negli USA) sono bastati solo 6 minuti di attesa per tracciare la prima vittima (tracciamento assolutamente innocuo in ogni caso).

Se non mi sbaglio lo stesso espediente usato in Mr.Robot era stato utilizzato nella realtà dalle spie statunitensi per infettare con il virus Stuxnet le centrali nucleari iraniane. E non mi sbaglio:

L'inizio del contagio da parte di Stuxnet è probabilmente avvenuto dall'interno del sistema industriale stesso tramite una chiavetta USB infetta in mano ad un ignaro ingegnere iraniano, per poi propagarsi via rete, cercando il software industriale Step7 (realizzato dalla Siemens) che controllava i PLC della centrale modificandone il codice al fine di danneggiare il sistema facendo credere all'operatore che tutto funzionasse correttamente. [Wikipedia]
Morale della favola:
Alle cavie dell’esperimento è andata bene, perché sulle chiavette c’era solo un innocuo sondaggio tracciante, ma Bursztein ha mostrato come sarebbe stato possibile camuffare come chiavetta USB un emulatore di tastiera che poteva prendere il controllo del computer. Mai fidarsi, insomma, delle chiavette trovate in giro, neanche se hanno l’aria di contenere informazioni golose.[articolo]



venerdì 20 novembre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - puntata del 20 Novembre 2015 (il dopo Parigi)




Il titolo di ogni notizia contiene un link all'articolo del blog di Paolo Attivissimo.

Link alla puntata odierna, 20 Novembre 2015 trasmesso dall'emittente radiofonica svizzera ReteTre: qui.




Crittografia e libertà di comunicazione Online: il falso attentato su WhatsApp

Tutto quello che viene pubblicato sui social media non è privato nè tantomeno anonimo: testimone ne è il caso di un utente svizzero che ha inviato su WhatsApp un avviso di allarme ai suoi contatti per metterli in guardia da un presunto attentato su un treno per Zurigo.

Il responsabile è stato prontamente individuato dalle autorità svizzere: ma a questo punto è lecito chiedersi come ci sia riuscita la polizia di Zurigo, se le comunicazioni di WhatsApp sono cifrate con un sistema End-To-End.

Senza poter entrare nei dettagli (conosciuti peraltro solo dagli specialisti del settore) la cifratura funzionerebbe solo tra sistemi Android: in aggiunta i metadata dei messaggi circolano in chiaro. Insomma, individuare l'autore di un messaggio è tutt'altro che difficile.



Diffusione di falsi avvisi e bufale: un comportamento irresponsabile

Qualche esempio:

Nostradamus e la previsione degli attentati: un classico senza tempo

La Torre Eiffel spenta dopo gli attentati: accade ogni notte.



Telegram blocca utenti pro-ISIS: come ci è riuscità considerando che le comunicazioni sono criptate?

Risposta: anche le comunicazioni via Telegram sono parzialmente leggibili. Le chat e le chat di gruppo sono private tra i membri, ma i pacchetti di sticher, i canali (messaggi broadcast), i bot (account per la gestione automatica dei messaggi) sono pubblicamente disponibili.

I messaggi privati nei gruppi restano inaccessibili e l'unico modo per poter intercettare chi fa propaganda terroristica è quello di infiltrasi all'interno di questi gruppi per poi segnalare alle autorità i facinorosi attraverso l'indirizzo abuse@telegram.org.



App svizzera Threema raccomandata dall'ISIS


Per quanto la pubblicità (positiva o negativa) sia l'anima del commercio, ricevere feedback positivi per il proprio lavoro dall'ISIS non è certo il viatico migliore per il successo e risulta un testimonial quantomeno sgradito.

I vertici di CIA ed FBI vorrebbero fossero implementate delle backdoor in tutti i programmi di messaggistica di questo tipo: il provvedimento sarebbe completamente inutile visto che nella maggior parte dei casi i terroristi progettano da sè le app di messagistica per scambiarsi i messaggi.

Indebolire la privacy dei cittadini e delle aziende andrebbe a tutto vantaggio dei malfattori e lascerebbe indisturbate le organizzazioni criminali/terroristiche tecnologicamente ben equipaggiate; generare queste backdoor creerebbe un falso senso di sicurezza.

Post di Sergio Zanatta, retwittato da Paolo, riguardante il tema della crittografia e la libertà di comunicare privatamente in rete: qui.


Appelli Falsi collegati ai fatti di Parigi

Allarme secondo in cui ci sarebbe un virus chiamato "On est tous Paris" contenuto all'interno di una foto allegata al messaggio. Una volta scaricato il virus aprirebbe una torcia olimpica  in grado di bruciare il settore zero del PC!!!. Bufala che gira da 10 anni. Non inoltratela ed accendete i neuroni!

Bandire le Playstation: notizia delirante pubblicata da Forbes che citava il ministro degli interni federali belga: in realtà le dichiarazioni erano state fatte giorni prima dell'attentato e si trattava solo di una congettura.

Fotografia Bufala: la foto del presunto attentatore circolata in rete è falsa e si tratta di una vendetta ordita nei suoi confronti da alcuni gamer rancorosi che il malcapitato di cui non avrebbe tessuto le lodi in rete.

Messaggio vocale su WhatsApp: è una bufala; non diffondetelo. Aumenta il clima di paura in modo immotivato. Non cadete in queste trappole!!!

Australia: la ricerca sui nativi digitali e le loro abilità informatiche

Comprare tablet ai bambini sembrerebbe non aumentare le competenze informatiche dei ragazzi con età compresa tra i 12 e i 16 anni: si tratta di una vera e propria regressione. 

Ma questo è chiaro: tablet, pc e mac sono dispositivi completamente diversi. I tablet sono tecnologie a scatola chiusa che sviluppano poco le conoscenze informatiche dei ragazzi.