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sabato 14 gennaio 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 13 Gennaio 2017 - #Amazon #Echo #Sony #Instagram #IOT #CES #Facebook #PSN




PUNTATA 486

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


 


Argomenti della Puntata




Amazon Echo e gli acquisti involontari

Amazon Echo accetta ordini di acquisto da chiunque. Anche da una voce alla TV | Il Disinformatico

Echo è un piccolo dispositivo domestico di Amazon che si collega a Internet ed è dotato di microfoni sempre in ascolto, che consentono di usarlo come maggiordomo virtuale al quale dare ordini a voce. Echo, infatti, riconosce i comandi vocali e risponde con una voce sintetica chiamata Alexa.

Curioso il caso di Amazon Echo: l'assistente domestico ha sempre i microfoni accesi per interpretare i comandi dei  padroni di casa e permettere loro di interagire con la casa Smart. Echo è sempre collegato allo store di Amazon: una bimba di 6 anni del Texas ha così chiesto ad Alexa (questo il nome di default dell'assistente) se poteva giocare alle bambole con lei comprandogli una casa delle bambole. Detto e fatto: l'indomani la scatola è prontamente arrivata a casa.

La notozia è finita sui telegiornali e quando un giornalista di San Diego ha ripetuto i comandi pronunciati a sua insaputa dalla bambina, gli Amazon Echo dei telespettatori hanno provveduto all'acquisto di una casa delle bambole.

Amazon ha promesso l'annullamento e la restituzione dei soldi in casi ome questo. Rimane l'obbligo per il possessore di Alexa di disabilitare gli acquisti automatici visto che non occorre la voce dei padroni di casa per effettuarli.



Le follie dell'Internet delle Cose: la spazzola WiFi

Arriva la spazzola per capelli connessa a Internet. Ne sentivamo il bisogno | Il Disinformatico

Il Consumer Electronics Show che si tiene all'inizio di ogni anno a Las Vegas è una fiera delle novità informatiche ed elettroniche che non manca mai di regalare esempi di gadget totalmente assurdi. Nel 2013, per esempio, ci aveva deliziato con iPotty, un vasino per bambini dotato di un supporto per iPad , subito ribattezzato iFatto.

Ennesime follie dell'internet delle cose.









Facebook e la descrizione automatica delle foto inserite

Facebook legge automaticamente tutte le foto che postate e le descrive | Il Disinformatico

Gli esperti di sicurezza e privacy di Labnol segnalano una particolarità poco conosciuta di Facebook: ogni foto che caricate viene analizzata da un sistema automatico di riconoscimento delle immagini.

Gli esperti si sicurezza di Labnol hanno rivelato che ogni foto caricata su Facebook viene analizzata da un sistema automatico di riconoscimento delle immagini.



SOS Breach: cosa fare se vengono rubati gli account di Instagram e di PSN Network (Sony Playstation)


Aiuto, mi hanno rubato l'account Instagram | Il Disinformatico

Rispondo pubblicamente a Igor, che mi segnala il furto del suo account Instagram e chiede aiuto: "Dopo quasi 1 giorno in cui non controllavo il telefono, sono entrato come di mio solito nel mio account Instagram, con enorme sopresa mi chiede di effettuare l'accesso, cosa che non mi è mai stata chiesta.



Aiuto, mi hanno rubato l'account del Playstation Network | Il Disinformatico

Mi scrive Kevin con un problema di Playstation: oggi mi hanno rubato l'account della playstation e hanno cambiato password e data di nascita, quindi non posso recuperarlo, il problema oltre ad aver perso l'account è che i giochi li ho presi tutti in digitale, e non avendo più il mio account principale mi è impossibile usarli, c'è una qualche soluzione a ciò?






venerdì 27 novembre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - puntata del 27 Novembre 2015





Il titolo di ogni notizia contiene un link al relativo articolo sul blog "Il Disinformatico" di Paolo Attivissimo.


Sommario:


Bufale e Dintorni


Nostradamus, come al solito, avrebbe previsto tutto:

Si tratta del solito fenomeno di ClickJacking, ossia articoli spazzatura che incuriosiscono i lettori e attirano click promettendo di rivelare quali profezie di Nostradamus avrebbero anticipato le ultime vicende di cronaca. Facendo le pulci a questi articoli si scopre che la fonte sarebbe sempre la stessa, ossia il libro intitolato "Le Profezie" che puntualmente non contiene le parole citate: rimane sempre valido l'assunto che se ci si concentra sulle interpretazioni, si può prevedere (a posteriori) qualunque evento.




Playstation 4 e Terrorismo:


Alcuni media affermano che sono state utilizzate le chat di Play4 per comunicare con i vertici dell'ISIS. La fonte principale risulta essere il ben poco credibile MIrror che a sua volta si basa sulle dichiarazioni, vere, rilasciate dal ministro della difesa belga Jan Jambon tre giorni prima degli attentati a Parigi.

In realtà, applicando i principi della Steganografia  per cui mittente e destinatario concordano un codice non vincolato a normali simboli alfabetici, qualunque piattafroma di comunicazione permette alle persone di scambiarsi messaggi cifrati: inutile quindi cercare di implementare costosissimi sistemi per la sorveglianza di massa quando questi possono essere elusi con la tecnica prima descritta oppure utilizzando (come accade quasi sempre) applicazioni scritte appositemente per lo scopo (sarebbe questa la via scelta dalle organizzazioni terroristiche).










La Bufala dell'UFO nelle foto di Scot Kelly:

Scott Kelly, da un anno in missione sulla ISS per realizzare una ricerca sugli effetti fisici della permanenza nello spazio, è solito scattare foto e pubblicarle sul suo account twitter.

I follower le osservano e spesso trovano particolari interessanti che scambiano più o meno volontariamente per UFO (sono quasi sempre luci o riflessi della stessa ISS). 

Anche in questo caso, tutto è riconducbile al fenomeno del ClickJacking: articoli accattivanti, ma dai contenuti "spazzatura", realizzati per attirare click e di conseguenza maggiori introiti pubblicitari. 




Sicurezza Informatica




Windows Phone, esce il rooting per questo dispositivo: 


E' ora possibile diventare amministratori del proprio Windows Phone (tutti gli smartphone in vendita non permettono di essere amministratori del telefono con l'account di "root", da qui il nome della procedura di sblocco, ossia "rootare") grazie ad un kit apposito realizzato gratuitamente da un appassionato per estendere le funzionalità dei telefoni Lumia.

Una volta diventati "root" del proprio telefono con questa procedura, si può ad esempio eliminare un'applicazione preinstallata che non si gradisce e che occupa inopinatamente memoria: memoria che con il rooting diventa maggiormente gestibile dall'utente.

Meglio tenere a mente che questa procedura comporta sempre il rischio di "briccare" il telefono (il dispostivo diventa un mattone, o brick in inglese, risultando inutilizzabile e da buttare): ci sono da valutare però rischi di sicurezza legati all'installazione di app di terze parti, una procedura possibile solo dopo il rooting, nonché un rischio maggiore di incorrere in malware. 


Occorre perciò valutare il rapporto rischio/beneficio.

Kit a disposizione: qui.


Utenti Dell con pc preinfettati:

Così come era accaduto a Lenovo, sono stati trovati sui computer Dell (modelli Dell XPS, Latitude, Precision e Inspiron) certificati di sicurezza errati in grado di creare una grossa minaccia per la sicurezza dei suoi dispositivi (compromette le comunicazioni criptate https, ossia quelle relative a home banking, acquisti online...).

Esiste uno strumento per individuare i certificati: qui.

Dell, prima di fornire un aggiornamento per la revoca del certificato infetto, consiglia agli utenti di usare Firefox che individua il problema e sconsiglia di utilizzare le connessioni basate su quel certificato (fonte HackerNews)


Anche Microsoft e il suo strumento di rimozione malware Defender sono stati aggiornati per riconoscere la minaccia.

Secondo HackerNews per rimuovere il certificato del tutto ed evitare che venga reinstallato sulla macchina bisogna:


  • Cancellare Dell.Foundation.Agent.Plugins.eDell.dll dal sistema
  • Poi rimuovere il certificato eDellRoot root CA 

L'analisi di SiamoGeek: qui.


Video che illustra come provare a tamponare questa falla: