Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Samsung. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Samsung. Mostra tutti i post

domenica 11 febbraio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 536 del 9 Febbraio 2018 - #ThisCrush #Facebook #Antibufala #Apple #Samsung #SmartTV #PerryBarlow



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della puntata


Thiscrush, social network per insulti?


Thiscrush, social network per insulti? | Il Disinformatico

Probabilmente avete notato, in molti profili Instagram, un riferimento a Thiscrush.com: è un servizio di messaggistica che si basa sull'idea di offrire agli ammiratori o innamorati una bacheca anonima per dichiararsi ( "this crush" vuol dire appunto "questa cotta") oppure per mandare complimenti senza avere problemi di timidezza.





Per approfondire:






No, Facebook non vi mostrerà gli stessi 26 amici e nessun altro


No, Facebook non vi mostrerà gli stessi 26 amici e nessun altro | Il Disinformatico

Avete visto un post che vi avvisa che Facebook ha cambiato algoritmo e che quindi d'ora in poi mostrerà sempre e solo i post di 26 vostri amici se non rispondete al messaggio almeno con un commento breve? Allora, fermatevi subito: è una bufala.





Trafugato il codice di boot di iOS: che cosa comporta?



Trafugato il codice di boot di iOS: che cosa comporta? | Il Disinformatico

Il segretissimo codice di boot o bootloader degli iPod, iPhone e iPad di Apple è stato trafugato e messo su Internet.







Smart TV sempre più ficcanaso



Smart TV sempre più ficcanaso | Il Disinformatico

Molte Smart TV hanno falle di sicurezza che le rendono attaccabili via Internet e raccolgono di nascosto i dati personali degli utenti, secondo i test della rivista di statunitense di difesa dei consumatori Consumer Reports .









John Perry Barlow, 1947-2018



John Perry Barlow, 1947-2018 | Il Disinformatico

Il 7 febbraio scorso è morto John Perry Barlow, una delle figure più significative negli anni della crescita di Internet. Aveva 70 anni. Molti lo conoscevano come autore di molti testi dei Grateful Dead, ma per gli internauti era il cofondatore della Electronic Frontier Foundation, un'importante associazione per la difesa dei diritti digitali, nata nel 1990.









sabato 3 giugno 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 2 giugno 2017 - #Android #Samsung #S8 #Google




PUNTATA 505

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.





Argomenti della Puntata


App ingannevoli sullo Store di Android

C'è poco da fidarsi delle app in Google Play: casi pratici | Il Disinformatico

Molti utenti Android pensano che se un'app è presente nel negozio ufficiale, ossia Google Play, sia stata controllata accuratamente e non possa essere pericolosa. Ma alcuni casi recenti dimostrano che non è così e che è meglio essere molto prudenti prima di installare qualunque app.

Bisogna essere prudenti anche nell'installazione di App provenienti dallo Store ufficiale di Android.

Naked Security, per esempio, segnala Star Hop e Candy Link, che sembrano giochini innocui ma in realtà nascondono software ostile che accende il Wi-Fi sul telefonino e bombarda gli utenti di pubblicità spazzatura. Queste app sono state scaricate circa 50.000 volte e dopo la scoperta del loro comportamento truffaldino sono state segnalate a Google.

Graham Cluley, invece, cita il caso di Judy, un software disseminatore di pubblicità (adware) annidato in una quarantina di app che nel corso di almeno un anno sono state scaricate da circa 36 milioni di utenti Android prima di essere rimosse da Google Play dopo la segnalazione degli esperti di sicurezza esterni. [articolo]

Soprattutto per i più piccoli è necessario installare una buona App antivirus per Android: sono infatti dotate di un database sempre aggiornato che intercetta e disinstalla le App pericolose non ancora rimosse dall'App Store.

Molte App millantano poi di proteggere da Wannacry, un malware sviluppato in realtà per Windows: queste App servono solo a impestare il telefono di pubblicità e ingrossare il portafoglio dello sviluppatore truffaldino.


Riconoscimento dell'iride su Android: il sistema di sicurezza del Samsung S8 è scavalcabile


Questo sistema di sicurezza basato sul riconoscimento dell'iride attraverso la fotocamera dello smartphone è stato messo alla prova dagli hacker del Chaos Computer Club ed ha fallito miseramente.

Fatta una foto della vittima, questa è stata stampata ed in corrispondenza dell'ingrandimento dell'iride è stata posta una lente a contatto: il foglio così preparato è stato mostrato allo smartphone che si è magicamente sbloccato.

Ecco come hanno fatto:



Per approfondire:

Samsung Galaxy S8's iris recognition system can be fooled

The Samsung Galaxy S8 and S8+ have been out in the market for over a month now and so far, so good. Well, that is, if you want to ignore some issues we've shared with you like those reddish tint on the display, slower storage on some units, constant rebooting, and wireless charging woes among others.



Google e i giochi Retrò

Atari Breakout: da cercare in Google immagini (il gioco parte in automatico)

Google Doodle PackMan

"Use the force Luke" in Youtube



Parerga e paralipomena della Blue Whale mania

Blue Whale Challenge, qualche dato per riflettere | Il Disinformatico

Ho provato a cercare in Google Trends uno degli hashtag più importanti legati al Blue Whale Challenge (quello che invocherebbe un presunto "curatore"). I risultati sembrano indicare un ruolo molto chiaro dei media tradizionali nella diffusione della notorietà del concetto, con tutte le responsabilità che questo comporta.



















domenica 16 ottobre 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 14 Ottobre 2016 - #IoT #Google #Samsung #GalaxyNote7 #Mercedes #TrolleyProblem



PUNTATA 474




I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


Argomenti della Puntata



La Samsung ritira dal mercato il Galaxy Note 7

Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7 | Il Disinformatico

Ars Technica ha pubblicato un bel sunto del disastro che ha colpito Samsung con il suo Galaxy Note 7, colpevole di esplodere o prendere fuoco, ferendo i clienti. Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione: meno di prima, ma ce l'ha.


Il Galaxy Note 7 esplode e prende fuoco per davvero: sono molti i video che documentano bene la tendenza del dispositivo ad incendiarsi. La causa dei primi incidenti è da rintracciare nella progettazione della batteria che, troppo grande per il suo alloggiamento, viene compressa durante l'installazione e l'utilizzo da parte dell'utente causando i successivi corto circuiti.
I modelli prodotti successivamente alla scoperta di questo errore progettuale sembrano essere affetti invece da problemi legati alla ricarica veloce che mina molto presto l'integrità della nuova batteria.

Il Galaxy Note 7 verrà perciò tolto definitavemente dal mercato: è stata addirittura predisposta una procedura molto costosa per il ritiro dei modelli che prevede l'utilizzo di confezioni ignifughe.

L'Epic Fail di Samsung, oltre ad essere una perdita di immagine colossale, segna anche una perdita economica di svariati miliardi di dollari. 





Ragazzo confonde Google AdSense con Google AdWords e riceve una fattura da 100K euro

Dodicenne riceve una fattura di 100.000 euro da Google: ha confuso AdWords e AdSense | Il Disinformatico

Non è la prima volta che racconto di disavventure economiche causate da giovanissimi internauti. Di solito i danni ammontano a qualche migliaio di dollari, euro o franchi, ma stavolta la cifra è da record: centomila euro di bolletta.

Il ragazzo spagnolo ha dato a Google il numero del conto corrente di famiglia e ha scelto la parola chiave da associare alla sua pubblicità, il video del suo gruppo musicale. A differenza di AdSense che paga gli utenti per le visite che ricevono sul proprio portale, AdWords fa pagare l'inserzionista ogni volta che qualcuno in rete clicca su quella determinata parola (legata al contenuto da promuovere). In pochi mesi il numero di click è stato così massivo che Google ha presentato il conto di 100K euro,

Fortunatamente Google ha riconosciuto l'errore fatto in buona fede dal ragazzino e ha ritirato la richiesta economica. Se il ragazzo doveva essere controllato con più attenzione dai genitori, anche Google dovrebbe rendere le procedure di registrazione ai suoi servizi più sicure e verificate.




Auto a guida autonoma e problemi etici: TrolleyProblem

Se un'auto autonoma deve scegliere chi uccidere e chi salvare, per Mercedes salverà il conducente | Il Disinformatico

Il dilemma del tram (trolley problem ) è un esperimento mentale molto semplice: un tram corre sul proprio binario. Il conducente del tram non può vedere che sul binario ci sono cinque operai: quando li vedrà non ci sarà tempo di frenare e quando loro vedranno il tram che incombe sarà troppo tardi per scansarsi.

In sintesi: l'auto a guida autonoma deve decidere in situazioni di emergenza se salvare il guidatore oppure gli eventuali pedoni sulla strada.

Secondo Christoph von Hugo, il direttore della Mercedes-Benz per i sistemi di assistenza al conducente e di sicurezza attiva, le auto a guida autonoma devono sempre prediligere la sicurezza del conducente e dei passeggeri: se esiste la sicurezza di salvare almeno una persona, bisogna cercare di mettere questa priorità al centro di tutto. L'ambiente circostante è molto complesso ed è impossibile cercare di prevedere le conseguenze di ogni azione. L'unica certezza riguarda la salvaguardia degli abitanti del veicolo.





L'epopea del bollitore smart ma non troppo

Internet delle Cose: undici ore per attivare un bollitore "smart" | Il Disinformatico

Pochi giorni fa Mark Rittman, un dirigente della Oracle, è stato suo malgrado protagonista di una telenovela informatica in tempo reale: ha raccontato via Twitter la sua lotta epica contro un bollitore d'acqua per il té. Ci ha messo undici ore a farlo funzionare.

Mark Rittman, dirigente Oracle, ha impiegato 11 ore per mettere in funzione il suo bollitore Wi-Fi e ha raccontato la sua epopea in tempo reale su Twitter.

Si tratta dell'ultima follia IoT (l'Internet delle Cose).

Dapprima gli si è rivoltato contro l’access point Wi-Fi, che si è resettato, poi il bollitore non accettava correttamente i dati ricevuti via Wi-Fi e si ostinava a voler fare periodicamente una “ricalibrazione obbligatoria” che lo scollegava dalla rete domestica. [articolo]
Dopo 11 ore ed una piccola rivolta delle lampadine smart che dovevano necessariamente aggiornarsi, lasciandolo al buio, Rittman ha potuto gustare la sua meritatissima tazza di the.







martedì 11 ottobre 2016

Daily Admin - IT News (Notizie informatiche della giornata) - #Yahoo #Samsung #GalaxyNote7 #Apple #WinRAR #TrueCrypt





StrongPity APT malware si diffonde camuffandosi da installer legittimo di WinRAR e TrueCrypt

Searching for Best Encryption Tools? Hackers are Spreading Malware Through Fake Software

Over the past few years, Internet users globally have grown increasingly aware of online privacy and security issues due to mass monitoring and surveillance by government agencies, making them adopt encryption software and services. But it turns out that hackers are taking advantage of this opportunity by creating and distributing fake versions of encryption tools in order to infect as many victims as possible.

Secondi gli esperti del Kaspersky Lab dalla fine di questa estate il noto gruppo di hacker StrongPity APT è riuscito nell'intento di infettare numerosi utenti (più di mille tra Italia, Turchia e Belgio) proponendo su siti contraffatti installer fasulli di 2 celebri soluzioni software per la criptazione di dati: WinRAR e TrueCrypt.

Il malware veicolato da questi artisti del pishing non solo dà loro il controllo dell'intera macchina, ma permette anche di rubare il contenuto del disco nonchè di costringere il computer a scaricare altro malware capace di intercettare le comunicazioni e le informazioni dei contatti.

Se dovete installare questi prodotti è bene controllare con un antivirus quanto scaricato (anche se questa dovrebbe essere comune prassi).



Yahoo disabilita l'auto forwarding delle email

Yahoo Disables Email Auto-Forwarding; Making It Harder for Users to Move On

Yahoo! has disabled automatic email forwarding -- a feature that lets its users forward a copy of incoming emails from one account to another. The company has faced lots of bad news regarding its email service in past few weeks. Last month, the company admitted a massive 2014 data breach that exposed account details of over 500 Million Yahoo users.

Yahoo sta cercando di arginare la diaspora degli utenti causata dalle ultime informazioni di cronaca riguardanti l'enorme leak di password (da 500 milioni a 3 miliardi di account compromessi) e la collaborazione coatta con l'FBI a cui venivano spedite le comunicazioni "sospette".

In sostanza non è più possibile inoltrare in modo automatico le email verso un secondo account: le regole rimangono attive solo per gli utenti che già si erano avvalsi di questa opzione.

Se siete intenzionati a cambiare provider di posta è meglio affrettarsi a cancellare l'account di Yahoo prima che anche questa opzione venga disabilitata, così come accaduto ai clienti di British Telecom.



Samsung sospende in via definitiva la vendita, la sostituzione e la produzione di Galaxy Note 7

Samsung sospende le vendite del Galaxy Note7, crollo in Borsa

Samsung in crisi. Dopo lo stop della produzione, il colosso sud coreano sospende a livello globale le vendite e le sostituzioni del Galaxy Note7, in quello che è un nuovo duro colpo per la società e che si fa subito sentire in Borsa, dove il titolo arriva a perdere il 5%.



Si tratta del più grande Epic Fail nella storia della telefonia mobile (è paragonabile solo al suicidio di Nokia): l'azienda coreana ha deciso di cancellare in via definitiva il Galaxy Note 7 dal suo catalogo. In Cina gli utenti possono già ottenere un rimborso totale del telefono, più un bonus di circa 40 euro (300 yuan).

La perdita di immagine, oltre che di bilancio, è preoccupante.

Potrebbe anche essere solo un caso ma 3 settimane fa la Samsung ha ceduto la sua divisione stampanti alla HP per circa 1 miliardo di euro (spiccioli rispetto alla perdita da 22 miliardi causati sino a metà settembre dal Galaxy Gate).


Curiosità del giorno: perchè nelle presentazioni dei nuovi prodotti Apple l'orario mostrato è fisso alle 9.41?


Perché al lancio i prodotti Apple segnano sempre le 9.41? - Chimera Revo

iPhone, iPad, iPod: almeno una volta nella vita abbiamo assistito alla presentazione di uno di questi prodotti! Gli ultimi melafonini della casa, iPhone 7 ed iPhone 7 Plus, non vengono meno alla simpatica "convenzione" di cui stiamo per parlarvi: i loro orologi, al momento della presentazione, erano impostati sulle 9.41 ...


La risposta alla domanda è stata data da Scott Forstall nel 2010 allo sviluppatore Jon Manning che aveva incontrato nel giorno di lancio dell'iPad l'ex responsabile di iOS in un Apple Store di Palo Alto.

Ecco la risposta alla domanda contenuta nel titolo:

"We design the keynotes so that the big reveal of the product happens around 40 minutes into the presentation. When the big image of the product appears on screen, we want the time shown to be close to the actual time on the audience's watches. But we know we won't hit 40 minutes exactly." [La risposta di Forstall]

Tutto deriva quindi dal primo magico keynote del 2007 in cui Steve Jobs presentò il prodotto più rivoluzionario di inizio millennio: l'iPhone.
La presentazione, studiata nei minimi particolari, aveva una durata di circa 40 minuti. Calcolati due minuti per introdurre il prodotto, ecco svelato il mistero dell'orario.


L'immagine sugli schermi doveva coincidere con l'orario visto dagli spettatori sul proprio orologio. Ma quindi perchè poi 9.41? Questo perchè dal 2010, proprio l'anno di presentazione del primo iPad, le presentazioni sono diventate leggermente più corte e le 9.41 sono state assurte ad orario fondamentale per l'introduzione dei nuovi prodotti Apple.

 

lunedì 19 settembre 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 16 Settembre 2016 - #Samsung #Apple #Antibufala #GalaxyNote7 #FirstDraft #ADBlock




PUNTATA 470






I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


Argomenti della Puntata



Le insidie dell'aggiornamento ad iOS 10

Il problema è stato risolto con l'aggiornamento 10.0.1 uscito all'inizio di venerdì. Solitamente è bene installare subito gli update, ma in questo caso gli utenti della mela hanno incontrato qualche contrattempo di troppo.

Dispositivi a partire da cui è possibile effettuare l'update:

iPhone 5
4th gen iPad
iPad Mini 2
iPad Air
iPad Pro
6th gen iPod Touch


Ecco una miniguida di Chimera Revo per risolvere i problemi più comuni: qui.

Nota spiritosa: ci sono alcuni problemi con la ricerca delle GIF animate; appaiono infatti, anche con le ricerche più innocenti, immagini animate di dubbio gusto. I tecnici sono al lavoro per filtrare con più attenzione i risultati.

Articolo di Claudio Pomes sui trucchi e le funzionalità nascoste di iOS 10: qui.


L'Epic Fail di Samsung con le batterie del Galaxy Note 7

Samsung e le batterie incendiarie del Galaxy Note 7 | Il Disinformatico






Epic Fail per la casa coreana: alcuni modelli di Galaxy Note 7 sono dotati di batterie difettose che si surriscaldano notevolmente durante la fase di ricarica, tanto che sono stati segnalati almeno 40 casi di autocombustione (con danni e lesioni a persone). 

Alcune compagnie aeree ne hanno per questo vietato l'utilizzo. Una perdita di immagine per la Samsung e di quattrini, quantificabile in circa 26 miliardi di dollari.

Per sapere se il proprio dispositivo è a rischio si può contattare l'apposito numero verde: dal 19 settembre parte poi la campagna di sostituzione dei dispositivi.


Nuovi strumenti antibufala per Twitter e Facebook

Facebook e Twitter si coalizzano per debellare le false notizie. Buona fortuna | Il Disinformatico

Facebook e Twitter si coalizzano con Google per debellare le notizie false. First Draft Coalition, è questo il nome della coalizione cui aderiscono Youtube, NYT, Washington Post, Buzz Feed, CNN... allo scopo di mettere a disposizione di tutti, sia giornalisti che lettori, gli strumenti e servizi in grado di vagliare la bontà delle notizie online.

Il video seguente fornisce spunti interessanti per provare la veridicità dei video in rete.




AdBlock venderà pubblicità

Il titolo parla chiaro: se volete evitare qualsiasi problema installate UBlock Origin per Firefox e Chrome.
Ho inserito nei nomi dei browser il link alle estensioni: ovviamente se vi piace un sito rilasciate con l'apposito tasto le pubblicità che permettono all'autore degli articoli di finanziare la sua opera di redazione.


SAWS, il programma "segretissimo" contro i brevetti stupidi



SAWS sarebbe un programma americano "segreto" in grado di bloccare le invenzioni sensibili: in pratica, se un inventore riuscisse a progettare qualcosa in grado di cambiare il mondo, il programma riuscirebbe ad insabbiare tutto.

Il programma esiste nella realtà e non è nemmeno segreto: esiste dal 2006, ed è rimasto confidenziale per qualche tempo, ma lo scopo dichiarato era quello di rallentare la depositazione di brevetti stupidi e assurdi: una delle invenzioni sensibili, infatti, era niente popodimeno che il "Panzerotto".



domenica 10 aprile 2016

Una settimana di Scienza, 3-10 Aprile - via @Futurism






Il brevetto di Samsung per le lenti a contatto Smart

SpaceX riesce a far atterrare il razzo Falcon 9 su una chiatta in mezzo all'oceano

Gli scienziati del MIT programmano delle cellule viventi utilizzando un linguaggio speciale che codifica porzioni di DNA

Gli USA hanno realizzato una nave da combattimento autonoma che ricerca i sottomarini nemici (pattuglie senza equipaggio della durata di 2-3 mesi)

Il Ruanda sarà la prima nazione ad utilizzare i droni per la consegan di medicinali (50-150 consegne giornaliere)


venerdì 16 ottobre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - 16 ottobre 2015



Il Bollettino Disinformatico del 16 Ottobre 2015 (nei titoli il link all'articolo nel blog di Paolo Attivissimo):



Truffa del sondaggio di WhatsApp: si riceve un messagio da una fonte apparentemente attendibile che propone un sondaggio con cui  sarebbe possibile guadagnare del denaro, a patto di inserire alcuni dati personali (tra cui il numero di telefono, usato per attivare l'abbonamento trappola). Si tratta di una truffa vera e propria (è anche scritto in piccolo nelle avvertenze che si tratta di un servizio in abbonamento; esattamente quelle righe che nessuno legge mai). Verificare sempre la veridicità del messaggio per prevenire alla radice il problema. Non so se gli operatori italiani (Wind, Vodafone, Tim..) permettono come in Svizzera di bloccare gli SMS premium.

Installazioni a forza di Windows 10: windows 10 cerca di installarsi a forza sulla vostra macchina, almeno in alcuni casi. Spesso si è restii all'aggiornamento per diverse e capibilissime ragioni. Accade però che W10 si scarichi da solo e si installi pure. Per Microsoft questo è un piccolo errore: W10 compare tra i normali update e si installa come fosse una patch qualsiasi.

<<l’aggiornamento di Windows 10 può apparire come un aggiornamento facoltativo nel pannello di controllo di Windows Update (WU). Nel recente aggiornamento di Windows (7 e 8.1), l’opzione per installare aggiornamenti facoltativi è abilitata come predefinita; questo è stato un errore e stiamo cercando di risolvere>>


Occhio agli aggiornamenti d'ora in poi: entrate in Update e magari cambiate la politica, deselezionando l'opzione di installazione automatica. Sarà bene supervisionare queste operazioni per qualche mese, data la frequenza degli errori candidamente ammessi da casa Redmond.

http://www.chimerarevo.com/windows/windows-10-upgrade-forzato-194083/

Controllo smartphone via radio: se ne era parlato giusto ieri su questo blog. Tenendo attivo l'assitente vocale dello smartphone (anche durante il blocco dello schermo)  e lasciando contemporanemanete inserite le cuffie, un team di ricercatori di sicurezza francesi è stato in grado di prendere il controllo dell'apparecchio. Il filo delle cuffie agisce come antenna, riceve le onde radio degli attaccanti e inganna il microfono facendogli credere di riceve ordini dal suo possessore. Ma niente paura: sembra sia solo un Proof of Concept difficile da mettere in pratica, a meno di non essere agenzie governative con tanti mezzi a disposizione per sviluppare apparecchiature miniaturizzate, poco sensibili ai disturbi, e adatte allo scopo.

Processori degli iPhone 6S: esistono 2 versioni diverse dei 6S. Una differenza impossibile da cogliere a occhio nudo: si tratta del processore. I 6S con processore Samsung durano meno dei TSMC in condizione reali di utilizzo (effettuate da ArsTechnica), ma si tratta di soli 15 minuti. Perciò, nulla per cui valga la pena di preoccuparsi. Se volete sapere quale processore monta il vostro iPhone, installate la app Lirum.

Margaret Hamilton e le sue invenzioni che hanno permesso all'uomo di sbarcare sulla luna: durante la discesa verso la luna, 20 luglio 1969, il computer di bordo stava andando in crash. "Houston abbiamo un problema": e Houston disse agli astronauti di non preoccuparsi. Scelta azzardata, poi tivelatasi corretta: il computer si dedicò solo ai compiti principali lasciando perdere quelli meno importanti, evitando pericolosi sovraccarichi. Questo miracolo di Ingeneria del Software è stato realizzato da una ragazza, Margaret Hamilton che oggi, a 79 anni, dirige la Hamilton company, specializzata in software, molto probabilmente di qualità.


sabato 10 ottobre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - puntata del 9 Ottobre 2015



Il Podcast di oggi: link



Il Bollettino Disinformatico del 9 Ottobre 2015 (nei titoli il link all'articolo nel blog di Paolo Attivissimo):



Sentenza Facebook: i dati dei cittadini dell'Unone Europea non devono più transitare nei server degli Stati Uniti. Cosa cambia in pratica? Nulla (non si tratta di una sentenza retroattiva). Molto probabilmente cambieranno le regole di utilizzo del servizio (e chi le ha mai lette?!?).


Alternative a "Mi piace" su Facebook: si tratta di pulsanti Emoticons chiamati "reactions".



Tratto dall'articolo di Paolo Attivissimo linkato nel titolo:
"Si chiamano Love, Haha, Yay, Wow, Sad e Angry e sono acquattati sotto il pulsante “Mi piace” tradizionale: si rivelano tenendolo premuto brevemente. La novità, però, è limitata agli utenti irlandesi e spagnoli (o a chi simula di esserlo) e verrà estesa agli altri utenti del social network dopo questa fase sperimentale iniziale.

Si può scegliere un solo pulsante per volta (non si può ridere e anche wow-are uno stesso post, per esempio), e viene visualizzato il conteggio delle singole reazioni: dieci “mi piace”, un “wow”, quattro “yay” e così via."



Si cala finalmente il sipario sulla novità annunciata un mese dal CEO di Facebook riguardo alla potenziazione del tasto "mi piace", comunemente travisata nell'implementazione di un tasto "Non mi piace", mai dichiarata né tantomeno prevista.



Stesso modello Apple 6S, processore differente: esistono 2 processori diversi sui modelli di iPhone 6S; uno è di Samsung che pare consumare più batteria e uno targato TSMC.

Citazione dall'articolo:
"Per scoprire il tipo di processore si può usare un'app gratuita come Lirum: se nella pagina principale il numero di modello è N66AP o N71AP, vuol dire che il telefonino ha un processore Samsung e quindi una durata inferiore della batteria; se il numero è invece N66MAP o N71MAP, l'iPhone 6s ha un processore TSMC meno avido di energia."



Numerose falle nelle telecamere di sorveglianza: le telecamere di sicurezza commerciali sono vulnerabili alle attenzioni degli hacker. Un ricercatore, Gianni Gnesa, ha scoperto questi bug e ad una conferenza informatica il suo intervento, nel quale stava per rivelare le marche interessate, è stato annullato per motivi legali. Per rimediare occorre aggiornare i software dei dispositivi e cercare di far sì che le installazioni vengano svolte da personale qualificato in grado, magari, di riversare foto e video su un server sicuro e meno accessibile per gli hacker.

Arrestato un voyeur digitale: un 33enne di Leeds sfruttava il malware Blackshades per accedere ai computer degli utenti sparsi in rete, spiarli via webcam e carpirne informazioni personali.