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sabato 28 aprile 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 546 del 27 Aprile 2018 - #Google #OKGoogle #Debunking #Nufologia #Apple #iOS #Glympse



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della puntata


Tenere attivo “OK Google” significa mandare pezzi di conversazioni a Google


Tenere attivo "OK Google" significa mandare pezzi di conversazioni a Google | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 22:30. La funzione OK Google o Assistente Google degli smartphone Android è comoda, per carità: permette di usare queste parole per attivare il telefono e dargli dei comandi a voce. In teoria il telefono dovrebbe attivarsi soltanto quando viene pronunciato "OK Google", ma la realtà è diversa.



Se il Corriere fa fake news: l’astronauta, l’UFO e la “macchina della verità”


Se il Corriere fa fake news: l'astronauta, l'UFO e la "macchina della verità" | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 11:20. Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo ( link intenzionalmente alterato; copia su Archive.is), firmato da Flavio Vanetti, nel quale si afferma senza ombra di dubbio che il celeberrimo astronauta Buzz Aldrin, uno dei primi due esseri umani a camminare sulla Luna nel 1969, ha "superato la prova della macchina della verità" a proposito delle sue dichiarazioni di aver visto un UFO durante la propria missione spaziale di quasi cinquant'anni fa.



iOS si aggiorna e risolve falla su codici QR


iOS si aggiorna e risolve falla su codici QR | Il Disinformatico

L'app Fotocamera di iOS, dalla versione 11 del sistema operativo, è in grado di decodificare i codici QR: basta inquadrarli e compare il testo equivalente. È una funzione molto comoda, per esempio per indicare un link complicato a un sito, ma ha un difettuccio: è possibile ingannare questa decodifica e farle visualizzare il nome di un sito innocuo mentre in realtà il link porta a un sito ostile.


Instagram, ora si può scaricare una copia dell’intero account


Instagram, ora si può scaricare una copia dell'intero account | Il Disinformatico

Instagram ha attivato una nuova funzione che consente di scaricare tutto il contenuto del proprio account. Da computer, si entra nell'account, si clicca sull'icona delle impostazioni (l'omino), si sceglie Modifica il profilo, si sceglie Privacy e sicurezza, si raggiunge la sezione Download dei dati e poi si clicca su Richiedi il download.


Condividere la propria localizzazione senza far installare app: Glympse


Condividere la propria localizzazione senza far installare app: Glympse | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 14:30. Nonostante tutte le moderne tecnologie di geolocalizzazione integrate nei nostri smartphone, non è facile coordinare un raduno di tanti amici, colleghi o famigliari in un unico luogo e tenere traccia di dove sono tutti quanti.



domenica 14 gennaio 2018

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 532 del 12 Gennaio 2018 - #Windows #Apple #Spectre #iOS #Meltdown #FruitFly





I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della Puntata:



Perché Windows rifiuta di aggiornarsi? Colpa dell'antivirus | Il Disinformatico

Se state cercando di seguire le normali raccomandazioni di sicurezza informatica e quindi volete installare gli aggiornamenti di sicurezza di Windows ma non ci state riuscendo, la colpa potrebbe essere dell'antivirus. Sì, siamo arrivati all'assurdo che un antivirus, concepito per migliorare la sicurezza, finisce per impedirla.




Ancora su Spectre: iOS e macOS vanno aggiornati di nuovo | Il Disinformatico

La coppia di vulnerabilità gravi denominata Spectre e Meltdown ha imposto a quasi tutti i produttori di sistemi operativi delle modifiche drastiche ai propri prodotti per contenere il danno, che è causato da un difetto presente in quasi tutti i processori recenti ed è solo in parte rimediabile attraverso soluzioni software.




Scavalcare la password di un Mac è un po' troppo facile | Il Disinformatico

In macOS High Sierra (10.13.2) c'è una falla che consente a un intruso locale di scavalcare in parte le protezioni del sistema operativo. Se il Mac è attivo con un account da amministratore (cosa normale) ed è momentaneamente incustodito (una classica situazione in famiglia o in ufficio, per esempio), un aggressore non ha bisogno di sapere la password di amministratore per cambiarne le impostazioni in alcune delle Preferenze di Sistema: ilMac accetta qualunque cosa scriviate come password.




Spiava le persone attraverso le webcam dei Mac: bloccato e incriminato | Il Disinformatico

Phillip Durachinsky, un ventottenne residente in Ohio, è stato incriminato come autore di un malware per Mac che ha usato per oltre un decennio per spiare migliaia di vittime. Ha iniziato a farlo quando aveva quattordici anni.





sabato 8 aprile 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 7 Aprile 2017 - #Maps #Facebook #Apple #iOS #WaybackMachine




PUNTATA 497

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.





Argomenti della Puntata



Google Maps e il tracciamento volontario

Google Maps permette di farsi pedinare. Volontariamente, s'intende | Il Disinformatico

Mi capita spesso di parlare di problemi di privacy e di come non farsi tracciare commercialmente nei propri spostamenti e nelle proprie attività dai vari sensori di cui è dotato uno smartphone.

Non si tratta di una minaccia verso la propria privacy, ma della possibilità volontaria di condividere la propria posizione con un contatto fidato (amico, familiare, cliente...).

Potete usare Condividi posizione per far sapere in tempo reale a uno o più dei vostri contatti di lavoro o amici (e solo a loro) dove vi trovate, inviando loro un link personalizzato via mail, SMS o social network, e i destinatari possono riceverlo su smartphone oppure su computer. Ovviamente, se pubblicate il link di condivisione in una pagina pubblica di un social network, chiunque potrà localizzarvi, per cui è opportuno essere prudenti. [articolo]

La tracciabilità volontaria è a tempo (da 15 minuti a 3 giorni), ma può essere disabilitata in qualsiasi momento. Il dispositivo ricorda costantemente all'utente che questa funzione è attiva, dando pieno controllo all'utente.

Il tracciamento è gratuito e viene fornito da Google a fronte di un enorme ritorno economico da parte degli inserzionisti.


Facebook: Seguire gli spostamenti degli amici su Messenger in tempo reale

Come condividere ogni spostamento in tempo reale sulla mappa nella chat di Facebook Messenger Se dobbiamo raggiungere un nostro amico da qualche parte per un appuntamento oppure se vogliamo far sapere a qualcuno i nostri spostamenti durante una giornata o in qualsiasi momento si vuol condividere la posizione con qualcuno, si può usare la localizzazione in tempo reale di Facebook Messenger.



Ondata di clonazioni per i profili Facebook (specialmente nel Canton Ticino)

"Perché mai dovrebbero rubarmi o clonarmi il profilo Facebook?" Per esempio per questa truffa | Il Disinformatico

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/04/07 10:20. Quando faccio raccomandazioni di sicurezza su come proteggere gli account sui social network, una delle obiezioni più frequenti che sento è "Ma perché mai qualcuno dovrebbe tentare di rubarmi il profilo Facebook o di clonarmelo? Io non sono nessuno."



Nuovo aggiornamento iOS (10.3.1) risolve attacchi via WiFi

Aggiornate iOS (di nuovo): è attaccabile tramite Wi-Fi | Il Disinformatico

Sì, lo so: è uscito un aggiornamento importante di iOS soltanto la settimana scorsa. Non è un po' presto per averne un altro? Stavolta no. Apple ha reso disponibile iOS 10.3.1, che risolve una sola falla di sicurezza. Come mai tanta fretta per una singola vulnerabilità? Perché questa è una di quelle toste.

Un malintenzionato collegato alla stessa rete wifi della vittima potrebbe eseguire codice malevolo sul chip di rete del bersaglio.

Invece di toccare il processore, il sistema operativo oppure le app installate, questa vulnerabilità coinvolge i componenti elettronici della sezione Wi-Fi.

Il risultato è che attraverso un semplice segnale radio, di quelli usati dai punti d’accesso Wi-Fi, è possibile prendere il controllo dell’iPhone, dell’iPad o dell’iPod touch e fargli eseguire comandi a piacimento dell’aggressore. L’attacco non richiede che l’utente visiti un sito specifico: colpisce per il semplice fatto di avere il Wi-Fi attivo sul dispositivo. [articolo]
 Falla iper-critica prontamente turata da Google con questo aggiornamento.




Archiviare pagine web pubbliche

Come conservare una pagina Web per dimostrarne lo stato passato | Il Disinformatico

Arriva da una follower del Disinformatico, Sara, una domanda molto frequente: come si fa a conservare una pagina Web, in modo da dimostrare cosa conteneva a una certa data? Scaricarla sul proprio computer non è una buona soluzione: potreste trovarvi accusati di aver falsificato o alterato la copia scaricata.

Esistono diverse piattaforme online per archiviare le pagine web in modo da dimostrare ciò che contenevano ad una certa data.

Dal momento che salvare una pagina sul proprio PC non è una prova oggettiva (si può sempre essere tacciati di alterazione delle prove), occorrono servizi imparziali ed indipendenti di archiviazione.

Ci sono vari siti di questo genere ai quali si può dare il link di una pagina e chiederne l’archiviazione: i più gettonati sono Archive.is, Freezepage.com e WebCite. Funzionano molto bene, fornendo non solo una copia completa e inalterabile di una pagina ma anche un’indicazione dell’istante preciso in cui è stata creata la copia e un link abbreviato per citare comodamente la copia archiviata.

Ma il decano dell’archiviazione, attivo da vent’anni, è Archive.org, il più grande archivio storico di pagine di Internet del mondo. Archive.org offre un servizio di salvataggio istantaneo delle pagine Web, raggiungibile presso Archive.org/web/, dove trovate l’opzione Save Page Now. [articolo]


Rendere privato l'elenco degli amici su Facebook


Operazione da effettuare tramite browser per evitare truffe come quelle sovracitate.

Per nascondere la lista amici su Facebook saranno sufficienti due minuti, basta seguire questi semplici passi:
  • Prima di tutto collegati alla pagina del tuo profilo
  • Seleziona la scheda Amici (clicca qui per collegarti direttamente).
  • A destra clicca sull’icona con la matita e seleziona Modifica privacy.
Tratto da: https://www.menteinformatica.it/nascondere-lista-amici-e-amicizie-accettate-su-facebook/


sabato 26 marzo 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 25 Marzo 2016 - #Shodan #Apple #GTA #Rubik






Puntata 445

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Disinformatico di Paolo Attivissimo.

Link al podcast della puntata: qui.


Sommario:

Shodan colpisce ancora: la telecamera di un supermercato di Praga è pubblicamente esposta in rete


Ci sono molto utenti che installano telecamere di sorveglianza ma senza usare le dovute precauzioni: si trovano pubblicamente in rete (tramite il portale shodan.io), le password sono quelle di default del dispositivo e così via.


Una disavventura altrettanto pericolosa era capitata qualche sera prima ad un DJ californiano: il suo portatile era accessibile da chiunque in rete via VNC, dal momento che la password di questo programma di controllo remoto non era stata settata (VNC è una sorta di TeamViewer, banalizzando il concetto).












Aggiornamenti Apple da fare con molta cautela

Mac, iPhon, iPad devono turare un falla che permetteva di decifrare messaggi di iMessage e immagini di iCloud; diventa poi possibile regolare la quantità della luce dei monitor durante le ore serali e notturne.

Se si dispone di dispositivi non recentissimi (più di 2 generazioni prima) è necessario ricordare la password dell'ID di iTunes: se l'utente non se la ricorda, durante l'aggiornamento il dispositivo rischia di piantarsi e di piantarvi in asso (i tecnici Apple stanno cercando di limitare i malfunzionamenti).









Easter Egg all'interno di GTA: il cervo immortale

Un artista, Brent Watanabe, ha inserito nella propria installazione di GTA un cervo immortale ed invulnerabile capace di teletrasportarsi ovunque nella città: tutto è gestito dalla IA del gioco creando effetti tragicomici (lo streaming poco sotto). Il fenomeno è diventato virale e circa 350K persone hanno incomiciato a seguire le avvunture del cervo sulla piattaforma Twitch.tv.

Approfondimento
Twitch.tv è una piattaforma di video streaming (in diretta) di proprietà di Amazon.com. Fu introdotta nel giugno 2011 come spin off della piattaforma streaming generalista Justin.tv, il sito si focalizza principalmente sui videogiochi. I contenuti possono essere visti in diretta o su richiesta (on demand).






Antibufala: un giocoliere, Rubocubo, risolve 3 cubi di Rubik in 20 secondi mentre li fa roteare in volo. 

In soldoni si tratta di un video modificato in CGI che ha già fruttato dei guadagni per il suo autore.


Il video originale



La spiegazione del trucco


domenica 24 gennaio 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 22 Gennaio 2015



Il podcast della puntata: http://mediaww.rsi.ch/rsi/unrestricted/2016/01/22/2030439.mp3


Temi del Disinformatico radiofonico del 22 Gennaio 2016 (nei titoli il link all'articolo pubblicato sul blog di Paolo Attivissimo):




Conti salati per chi lascia ai propri figli la carta di credito per giocare online su tablet e console




Mail truffa che fingono di provenire da Facebook o altri enti di fiducia


Aggiornare iOS e tutti i dispositivi Apple: 

esiste un trucco che permette di prendere il controllo dell'account se il dispositivo è connesso ad un Wi-Fi pubblico


Samsung è accusata di essere pigra negli aggiornamenti:

solo alcuni modelli, e solo quelli più recenti vengono aggiornati, lasciando molti dispositivi senza gli adeguati rattoppi di sicurezza (pensate a StageFright).



AntiBufala: il pianeta X




venerdì 6 novembre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo - 6 Novembre 2015



Podcast della puntata: link.


Temi del Disinformatico radiofonico del 6 Novembre 2015 (nei titoli il link all'articolo pubblicato sul blog di Paolo Attivissimo):


Firefox si aggiorna alla versione 42 con novità piuttosto interessanti:  nuove protezioni contro il tracciamento e il potenziamento del blocco della pubblicità: la Navigazione Anonima è stata resa più sicura e veloce attraverso il blocco delle pubblicità ed il blocco dei tasti di condivisione, proprio quelli maggiormente in grado di tracciare gli utenti. Tutto questo permette anche di navigare più velocemente.

Ricordo che la Navigazione Anonima non lascia tracce sul pc locale, ma sul provider internet si occhio: occhio quindi ai wi-fi pubblici.

Per navigare realmente in modo anonimo si può utilizzare Freedome applicazione a pagamento di F-Secure (consigliata da Mikko Hypponen); per visualizzare il tracciamento online si può utilizzare Tracker Mapper di F-Secure oppure Collusion e Light Beamer di Firefox.

Consigli personali:
Sia per Firefox che per Chrome consiglio due plugin che realizzano la stessa funzione senza trovarsi in navigazione anonima: UBlock Origin (firefox qui, chrome qui) e Disconnect (firefox qui, chrome qui).



Smartphone War: scontro tra Android e iOS sulla sicurezza. Android ha problemi perchè i produttori impiegano spesso troppo tempo per pubblicare gli aggiornamenti di sicurezza. Questo è un po' meno vero per iOS dove le patch vengono distribuite in contemporanea per un consistente numero di dispositivi (non per quelli più vecchi però).

Il problema deriva anche dall'incapacità degli utenti: si parla in questo caso di installazioni di app da market alternativi, non controllati e poco sicuri. Il miglior Android sul mercato per questo è Google Nexus (NDR sono possessore di un Nexus 6), gamma di dispositivi sempre prontamente aggiornati dal colosso di Mountain View.


Articolo a rischio flame war su Tom's Hardware: link.



Un secondo su Internet: infografica su ciò che accade nell'universo digitale in un solo, eterno, secondo con aggiornamenti live (149 milioni di mail al secondo ad esempio): Onesecond.designly.com




Bufala Story: secondo quanto sarebbe stato scritto sul Financial Times alcuni prestiti verrebbero erogati valutando la qualità e la quantità dei post pubblicati su Facebook. Si commenta da solo.