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sabato 19 settembre 2015

Funzionamento degli Ologrammi 3D

Rappresentazione di un ologramma 3D in "Big Bang Theory"

Gli ologrammi sono stati inventati dal fisico ungherese Dennis Gabor durante la sua esperienza lavorativa in Inghilterra. I suoi studi sulla fisica ottica condotti nei primi anni '50 erano piuttosto avanti per i tempi, soprattutto se si considera che i laser, mezzo con cui la tecnica olografica è stata resa possibile, sono apparsi una decina di anni dopo. Nel 1971 gli venne giustamente tributato il Premio Noble per la Fisica "per l'invenzione e lo sviluppo del metodo olografico".


Un ologramma si crea riflettendo un raggio laser sull'oggetto da riprodurre. Nella pratica il raggio laser viene separato in due attraverso uno semi-specchio (vetro ricoperto con un sottile strato d'argento cosicchè solo metà del raggio viene riflesso mentre la restante parte passa attraverso lo specchio). Una parte del raggio colpisce l'oggetto (object-beam) e si riflette sulla piastra fotografica su cui si forma l'ologramma. L'altra metà del raggio (reference-beam) si riflette su un altro specchio e colpisce anch'esso la lastra fotografica. L'ologramma si forma grazie all'interferenza tra questi due raggi.


I percorsi del laser nella creazione di un Ologramma 3D






Fonte: http://www.explainthatstuff.com/holograms.html