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sabato 3 giugno 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 2 giugno 2017 - #Android #Samsung #S8 #Google




PUNTATA 505

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.





Argomenti della Puntata


App ingannevoli sullo Store di Android

C'è poco da fidarsi delle app in Google Play: casi pratici | Il Disinformatico

Molti utenti Android pensano che se un'app è presente nel negozio ufficiale, ossia Google Play, sia stata controllata accuratamente e non possa essere pericolosa. Ma alcuni casi recenti dimostrano che non è così e che è meglio essere molto prudenti prima di installare qualunque app.

Bisogna essere prudenti anche nell'installazione di App provenienti dallo Store ufficiale di Android.

Naked Security, per esempio, segnala Star Hop e Candy Link, che sembrano giochini innocui ma in realtà nascondono software ostile che accende il Wi-Fi sul telefonino e bombarda gli utenti di pubblicità spazzatura. Queste app sono state scaricate circa 50.000 volte e dopo la scoperta del loro comportamento truffaldino sono state segnalate a Google.

Graham Cluley, invece, cita il caso di Judy, un software disseminatore di pubblicità (adware) annidato in una quarantina di app che nel corso di almeno un anno sono state scaricate da circa 36 milioni di utenti Android prima di essere rimosse da Google Play dopo la segnalazione degli esperti di sicurezza esterni. [articolo]

Soprattutto per i più piccoli è necessario installare una buona App antivirus per Android: sono infatti dotate di un database sempre aggiornato che intercetta e disinstalla le App pericolose non ancora rimosse dall'App Store.

Molte App millantano poi di proteggere da Wannacry, un malware sviluppato in realtà per Windows: queste App servono solo a impestare il telefono di pubblicità e ingrossare il portafoglio dello sviluppatore truffaldino.


Riconoscimento dell'iride su Android: il sistema di sicurezza del Samsung S8 è scavalcabile


Questo sistema di sicurezza basato sul riconoscimento dell'iride attraverso la fotocamera dello smartphone è stato messo alla prova dagli hacker del Chaos Computer Club ed ha fallito miseramente.

Fatta una foto della vittima, questa è stata stampata ed in corrispondenza dell'ingrandimento dell'iride è stata posta una lente a contatto: il foglio così preparato è stato mostrato allo smartphone che si è magicamente sbloccato.

Ecco come hanno fatto:



Per approfondire:

Samsung Galaxy S8's iris recognition system can be fooled

The Samsung Galaxy S8 and S8+ have been out in the market for over a month now and so far, so good. Well, that is, if you want to ignore some issues we've shared with you like those reddish tint on the display, slower storage on some units, constant rebooting, and wireless charging woes among others.



Google e i giochi Retrò

Atari Breakout: da cercare in Google immagini (il gioco parte in automatico)

Google Doodle PackMan

"Use the force Luke" in Youtube



Parerga e paralipomena della Blue Whale mania

Blue Whale Challenge, qualche dato per riflettere | Il Disinformatico

Ho provato a cercare in Google Trends uno degli hashtag più importanti legati al Blue Whale Challenge (quello che invocherebbe un presunto "curatore"). I risultati sembrano indicare un ruolo molto chiaro dei media tradizionali nella diffusione della notorietà del concetto, con tutte le responsabilità che questo comporta.



















sabato 20 maggio 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 19 maggio 2017 - #WannaCry & #BlueWhale - #Antibufala






PUNTATA 503

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.



Argomenti della puntata



Il mito senza prove del fantomatico Blue Whale, il gioco che condurrebbe i giovani al suicidio

Blue Whale, mito di morte pericolosamente gonfiato dal giornalismo sensazionalista | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/05/20 9:45. Vorrei dirlo subito, chiaro e tondo: il Blue Whale Challenge, la serie di sfide che porterebbero al suicidio di cui si parla tanto ultimamente, soprattutto dopo un servizio trasmesso da Le Iene il 14 maggio scorso, è un mito senza prove.



L'approfondimento di Butac:





L'approfondimento di David Puente:

La storia di Blue Whale: le origini di una pompatura mediatica

Volevo scrivere un articolo in merito al caso " Blue Whale". Era in bozza, ancora dal 7 marzo 2017, ma non lo pubblicai perché avevo troppi dubbi per dare una risposta completa, il titolo iniziava con disinformazione e poi cambiavo, alla fine la stanchezza prese il sopravvento.








WannaCry: il resoconto ad una settimana da questo attacco planetario

Wannacry una settimana dopo; il punto della situazione | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/05/20 9:30. È passata una settimana dall'inizio di uno degli attacchi informatici più pesanti degli ultimi anni: il ransomware Wannacry, che ha fatto danni in tutto il mondo. Ne ho già parlato in questo articolo, ma riassumo qui le novità di questi primi sette giorni di quella che si annuncia come una convivenza a lungo termine con una serie di attacchi molto potenti.


Mikko Hypponen parla di Wannacry all'annuale conferenza annuale SPECIES di F-Secure