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sabato 25 giugno 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 458 del 24 Giugno 2016 - #Zuckerberg #Instagram #ParentalControl #InMobi #Signal #ClashofClans




PUNTATA 458


I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




SOMMARIO


Zuckerberg e il tappo sulla telecamera, una prassi consigliata da tanti esperti

Zuckerberg festeggia i 500 milioni di utenti di Instagram facendosi immortalare con un cartonato che imita uno dei post di questa piattaforma.


I più attenti hanno notato il cerotto piazzato sulla telecamera del suo portatile nonchè la copertura del microfono del suo Mac. Non si tratta di un eccesso di paranoia: anche il direttore dell'FBI James Covey adotta lo stesso espediente.

Esistono software appositi, i remote access trojan (RAT), che prendono il controllo del computer e usano il suo microfono per origliare e la sua telecamera per spiare.

Potete immaginare che vedere e ascoltare i discorsi privati di uno come Zuckerberg faccia gola a molti, e il rischio di attacchi è quindi molto reale. Talmente reale che il boss di Facebook ha già subito attacchi (coronati da successo) contro i suoi account Twitter e Pinterest. E anche il direttore dell’FBI, James Comey, ha ammesso di coprire la propria telecamera: sa che è un rischio reale perché l'FBI e il britannico GCHQ usano già questa tecnica.




Il business della Geolocalizzazione e la multa da 1 milione di euro comminata a InMobi

Una società di pubblicità online (InMobi) ha preso una multa da 950K dollari per aver sorvegliato di nascosto gli utenti. Il software di InMobi è incluso in molte app Android e iOS per la visualizzazione della pubblicità agli utenti: le informazioni di geolocalizzazione sarebbero state raccolte solo con il consenso dell'utente. Ma in realtà il software utilizzava i segnali Wi-Fi per triangolare la posizione dell'utente e fornire loro pubblicità mirata (pagata profumatamente dagli inserzionisti).

Tramite il ricevitore Wi-Fi, InMobi si faceva mandare i nomi delle reti Wi-Fi ricevibili dall’utente, li immetteva in un database di localizzazioni di queste reti e ne otteneva la localizzazione dell’utente. E lo faceva ogni trenta secondi circa quando l’app era in uso.
Questa geolocalizzazione aveva effetto anche sugli utenti minorenni, ai quali erano dedicate molte delle app che usavano il software pubblicitario di InMobi, violando quindi il Children's Online Privacy Protection Act statunitense.





Clash of Clans: la ditta dei creatori del gioco venduta per 10 miliardi di dollari

TenCent, una società cinese, ha acquistato SuperCell (società finlandese di giochi online tra cui Clash of Clans, con 100 milioni di giocatori al mondo) per 10 miliardi di dollari.





Telegram vs Signal vs WhatsApp


Tutte le piattaforme di messagistica hanno attualmente reclamizzato le loro funzioni di criptazione delle comunicazioni, in modo da rassicurare gli utenti che la loro privacy non è a rischio.

WhatsApp cifra completamente la conversazione, ma non i metadati (ad esempio ,l 'elenco dei contatti degli utenti, le copie di backup delle conversazioni non sono cifrate...).
La cifratura di iMessage per iPhone funziona solo per i dispositivi Apple e non si tratta di una cifratura ad alto livello, ed è perciò sconsigliabile.
Telegram ha delle impostazioni predefinite per cui i messaggi vengono conservati sui server aziendali senza cifratura, a meno di attivare la modalità segreta che comunque utilizza una cifratura debole e difettosa secondo gli esperti.

Vincitore di questo campionato della privacy risulta l'applicazione Signal che non registra assolutamente nulla: unica pecca solo 5 milioni di utenti.





Parental Control: seconda parte - Instagram e la privacy

Instagram è arivato a 500 milioni di utenti superando, nella fascia adolescenziale, gli iscritti a Facebook, un primato che condivide con Snapchat. Come si imposta bene un account di Instagram:

1) Non aggiungete il numero di telefono (si evita di essere rintracciati)

2) Disattivare la localizzazione

3) Fare attenzione alle impostazioni di privacy derivanti dal collegamento dell'account Twitter o Facebook a Instagram

Se avete collegato l’account Instagram a quello Facebook o Twitter, controllate che le impostazioni di privacy siano allineate: magari i post di Facebook sono riservati agli amici e non vi accorgete che invece le foto che postate sono pubbliche su Instagram.

4) Impostare la modalità account privato (si può scegliere chi vede le nostre foto)

5) Arrivano spesso messaggi che contengono link: sempre evitare di collegarsi a questi link







venerdì 17 giugno 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 17 Giugno 2016 - #Adobe #Antibufala #Facebook #Zuckerberg #ParentalControl




 PUNTATA 457


I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


SOMMARIO



Aggiornamenti di sicurezza Adobe Flash

Sono in corsa attacchi mirati e localizzati che sfruttano una falla critica di Flash Player: la raccomandazione è quella di aggiornare questa componente il prima possibile. Bisogna ripetere l'operazione per ogni browser utilizzato (fortunatamente Chrome e Edge aggiornano automaticamente questa componente).


Tratto dall'articolo:
Rifaccio le ormai consuete raccomandazioni:

– molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui (fino al 30 giugno) oppure qui. Google Chrome e Microsoft Edge aggiornano separatamente e automaticamente il proprio player Flash.

– potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato.

– conviene impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito, dandogli il consenso soltanto sui siti fidati.

– se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Truffa sentimentale per una donna neozelandese

Sharon Armstrong dopo mesi di corteggiamento online, riceve dal suo finto amante una richiesta piuttosto insolita: al solito del classico bisogno di denaro, l'uomo chiede alla donna di recarsi a Buenos Aires per ritirare documenti piuttosto riservati da portare a Londra.

La signora riceve un biglietto pagato per Buenos Aires e quando arriva nella capitale argentina trova in albergo una valigia vuota: contatta l'uomo che la rassicura sul fatto che i documenti si trovano in un doppiofondo; sulla fiducia decide di non controllare.

I controlli all'aereporto accertano la presenza di 3 pacchetti di cocaina: inevitabiel l'arresto e la reclusione per 2 anni.

 Sharon Armstrong la prende con filosofia anche perchè pensa che se fosse arrivata a Londra con la droga la sua sorte sarebbe potuto essere peggiore.





Parental Control (adolescenti e tecnologia dal punto di vista dei genitori)

I genitori si dividono in tre categorie riguardo agli adolescenti e all'utilizzo delle nuove tecnologie

1) Molto permissivi

2) Per nulla permissivi

3) Mentori che partecipano all'uso della piattaforma tecnologica:

questa è la categoria migliore a cui atenersi. Occorre insegnare un uso responsabile delle tecnologie ai bambini. I tutorial online non sono fatti per seguire norme di sicurezza.

La società di sicurezza informatica F-Secure ha pubblicato un vademecum molto interessante che è una buona base da ripassare prima di prendere in considerazione misure di tipo tecnologico.

Occorrono password robuste, diverse per ogni sito, gestori di password, nonchè limitare le informazioni personali inserite sui social.

Insomma sarebbe bene fare utilizzare questi social ai bambini insegnando loro quanto possibile per navigare con sicurezza. Il mondo online non è irreale e alcune interazioni possono avere ripercussioni (positive e negative) nella vita non-digitale.



Facebook e il tracciamento all'entrata nei negozi degli inserzionisti

I social servono per vendere i dati personali degli utenti: questo è sempre più chiaro.

Facebook  userà la geolocalizzazione e le informazioni sulle reti wifi nei dintorni dello smartphone per tracciare gli utenti entrati nei negozi degli inserzionisti.

Questo permette a Facebook di inviare notifiche pubblicitarie alle persone che si trovano nelle vicinanze di un prodotto reclamizzato e capire poi quanti hanno davvero visto l'annuncio e sono poi entrati in un negozio per effettuare acquisti.

Esempio di slogan pubblicitario!!





Se comunque questo genere di tracciamento vi inquieta, disattivate i servizi di localizzazione: se avete un iPhone o uno smartphone Android che usa la versione 6.0 o successiva di Android, potete farlo selettivamente per l’app di Facebook.

Per l’iPhone, andate in Impostazioni - Privacy - Localizzazione - Facebook e scegliete Mai. Fatelo anche per Messenger, Instagram e WhatsApp, che fanno parte della famiglia di Facebook.

Per gli Android 6.0 o successivi, andate in Impostazioni - Geolocalizzazione - Facebook - Autorizzazioni e disattivate Posizione. Ripetete la procedura per Messenger, Instagram e WhatsApp. Per gli Android precedenti è disponibile soltanto la disabilitazione generale della geolocalizzazione, spegnendo GPS e Wi-Fi.

Antibufala

Zuckerberg e la casa di Milano

Secondo alcuni giornali Zuckerberg avrebbe acquistato un mega attico a Milano: non mancano particolari e cifre. Secondo Butacit (Bufale un tanto al chilo) l'unica fonte sarebbe Alessandro Proto CEO di un'agenzia immobiliare per VIP. In realtà Proto diffonde annunci fasulli da molto tempo per farsi pubblicità (marketing virale). Si tratta perciò di una bufala.

domenica 12 giugno 2016

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, puntata 456 del 10 Giugno 2016 - #Zuckerberg #Twitter #Mitsubishi #Password #Sicurezza



Puntata 456



I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.


SOMMARIO

Mitsubishi Outlander hackerabile via wi-fi

Gli esperti di sicurezza di PenTestPartners hanno individuato delle vulnerabilità piuttosto gravi sulla Outlander.

Mentre le altre case automobilistich realizzano App per il controllo remoto dell'auto basandosi sulla connessione dati dell'utente, gli ingegneri della Mitsubishi hanno pensato di eliminare il problema dei costi di connessione rendendo l'auto un hotspot wi-fi, fatto che permette di comunicare direttamente con l'auto da mobile.

Ma la password che protegge la connessione è troppo debole (sono occorsi 4 giorni di tempo macchina per craccarla senza scomodare elaboratori potenti), i comandi principali per spegnere le luci, l'aria condizionata etc... sono stati indovinati senza sforzo così come è stato possibile disabilitare l'antifurto.

Il nome della postazione wi-fi di ogni Mitsubishi Outlander segue uno schema standard e siti come Wigle.net è in grado di tracciare facilmente tutte le Outlander (rendendo più semplice il lavoro pe un eventuale ladro di Outlander).

La società di sicurezza ha provato a contattatare Mitsubishi, ma sono stati ignorati. Così i ragazzi di PenTest hanno realizzato un video per la BBC.




Inutile dire che ora Mitsubishiè corsa ai ripari.





Marck Zuckerberg e la sua super password "dadada"

In sintesi: sono stati violati due account dormienti (poco utilizzati) del noto fondatore di Facebook (azienda che controlla anche WhatsApp e Instagram tra le altre cose); si tratta degli account Pinterest e Twitter. Secondo colui che si è introdotto nei due account, un certo "OurMine Team", la password utilizzata per entrambi sarebbe stata "dadada", ma non ci sono terze parti a confermarlo.

Probabile che l'attacco sia stato condotto sfruttando le password immesse recentemente sul mercato nero: anche se l'indiscrezione sulla banalità dovesse trattarsi di un mero espediente per dare viralità alla notizia, resta il problema che il buon Marck usasse la stessa password per due servizi diversi.


Soprattutto in un periodo come questo in cui le violazioni sono all'ordine del giorno, è essenziale diversificare le password per ogni account di rete.





Milioni di Password rubate di Twitter in circolazione

Le 32 milioni di password che sarebbero state rubate da Twitter sembrano non essere tutte reali, considerato che sono in vendita per soli 5 mila dollari, un prezzo troppo basso per questo genere di account. La fonte della notizia è il sito LeakedSource  in cui è possibile verificare lo stato del proprio account digitando la mail usata per iscriversi a Twitter (in modo simile a come si farebbe per HaveIBeenPwned).

Twitter inoltre custodisce molto bene le password dei propri utenti perciò, se sono state sottratte, potrebbero essere state rubate agli utenti in qualche altro modo: la piattaforma ha comunque già inviato a qualche milione di utenti avvisi via mail per il cambio delle credenziali di accesso (dal momento che le password di questi account erano in circolazione).

Usare la stessa password per più siti è una enorme fonte di debolezza per la privacy degli account sociali: ogni account dovrebbe essere utilizzato con una password diversa in modo che la compromissione di un servizio non metta in pericolo tutti gli altri. Spesso gli hacker ottengono le password di un sito e le utilizzano su tutti gli altri servizi internet (utilizzano la combinazione mail e  password su più di una piattaforma) nella speranza di veicolare spam e malware attraverso gli account violati.

Esistono numerosi siti che permettono di controllare se i propri account sono stati violati: occorre ricordarsi di non immettere mai le password, ma solo il proprio indirizzo di posta (ancora meglio se è possibile inserire lo username al posto della mail.)

I cybercriminali spesso sfruttano gli annunci di sicurezza per inviare mail in cui fingono di essere la piattaforma violata (Twitter, Facebook, Linkedin) e inseriscono nel corpo della mail link per la reimpostazione della password. Per evitare di cadere preda dei truffatori sarebbe bene utilizzare solo gli strumenti di cambio password messi a disposizione dai servizi internet (ossia richiedere attivamente il cambio password al sito ignorando la mail ricevuta dalla piattaforma, in modo da evitare eventuali mail contraffatte), abilitando dove possbile l'autenticazione a due fattori.




Diario Cyber Criminale

Storie di criminali che non ce l'hanno fatta per la propria imperizia informatica.

http://attivissimo.blogspot.it/2016/06/vuoi-fare-il-criminale-informatico-non.html

http://attivissimo.blogspot.it/2016/06/rapinatore-catturato-facebook-lha.html

giovedì 14 aprile 2016

Stephen Hawking, il miliardario Yuri Milner e Mark Zuckerberg uniscono le forze per costruire una flotta interstellare




Stephen Hawking, il miliardario Yuri Milner e Mark Zuckerberg uniscono le forze per costruire una flotta interstellare dalle dimensioni estremamente ridotte (si tratta di un chip grande quanto u francobollo). Il mezzo sarebbe spinto verso Alpha Centauri grazie a impulsi laser inviati dalla Terra: la velocità teorica della navicella sarebbe pari al 20% della velocità della luce e potrebbe impiegare solo 20 anni a raggiungere la sua meta.