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venerdì 3 marzo 2017

Is There DNA in Dirt? - Sedimentary DNA (DNA sedimentario: BioArcheologia) via @SciShow







Scientists have created living bacteria with two extra letters of genetic code, nicknamed X, and Y for short - via @Sciencium



[from the Youtube description of the video]
Life has been evolving on earth for about 3.7 billion years.
In spite of its diversity, all living things have one thing in common – DNA,
a fundamental code containing just four chemical letters; adenine, thymine, guanine, and cytosine. Until now.

Synthetic biologists from the Scripps Research Institute in California have, for the first time, created semi-synthetic E. coli bacteria with a 6-letter genetic code.

That might sound like something out of Jurassic Park, but even in Jurassic Park the cloned dinosaurs were coded using A, T, G and C.
These new semi-synthetic organisms are an entirely new variation on life.

The two synthetic bases that have been added are dNaM and dTPT3, but for short they’re called X and Y.

The team have been hunting for the right chemical candidates to add to DNA since the 1990s.
Any successful addition to the base pair family would need to match their ability to stick and unstick as the double strand of DNA zips and unzips, while fooling the cell’s own repair machinery into thinking it belongs there.
The team had come up with base pair candidates by 2008, but the next challenge was getting them out of the test tube and into a living organism.

In 2014, the geneticists managed to slip versions of X and Y into the circular plasmid ring of DNA in an E. coli bacterium.
While the E. coli managed to hold onto the new bases for a short period and even reproduce, it eventually rejected them.

Now the E. coli they’ve created aren’t just stable, they’re healthy and capable of growing.

Right now, these new types of E. coli can’t do much more than copy their unique string of genetic code. So what’s the point of adding more letters?

Well, it changes a lot. And to understand that, we need to go back to the earliest days of DNA discovery.
While history has made names such as James Watson, Francis Crick, and Rosalind Franklin synonymous with the discovery of the physical structure of DNA, the global search for such a chemical coding system was inspired by a name better known for his account of a dead-but-not-dead cat.

In 1944, the physicist Erwin Schrodinger, delivered a series on how ordinary matter can create complex living organisms. How could genetic information be stored?

His solution was something called an aperiodic crystal - a chemical with a repetitive structure, but with variations for encoding genetic information.
He felt such a material could easily fit inside a cell, and hold enough information to describe incredibly complex chemical machines.

The search was on to identify this aperiodic crystal and its variable pattern of interlocking chemicals.
Wrapped up in the dark insides of the cell’s nucleus, Deoxyribonucleic acid was the perfect candidate.
It took Watson and Crick using Franklin’s X-ray diffraction images to show how ideal its structure was for containing such a code.

So for the past half-century, we’ve understood how vast complexity can arise in living organisms using remarkably simple codes.
When the four letters of DNA are put together in short combinations of just three letters, those four chemicals can create 64 unique chemical words, or codons.

These link together in extensive sentences to produce a seemingly endless variety of genetic sequences, coding for a multitude of proteins and genetic programs.

Adding new bases seems like overkill when we can already do so much.
Yet the important thing about these new letters is their uniqueness.
Found nowhere else in nature, organisms coded with them offer scientists an unprecedented level of control.

The next step is getting these new bases to make changes to the organisms themselves.
New amino acids could be designed to be activated by the new genetic codes, amino acids which could be used to make new therapeutic drugs.

But should we be concerned about this new form of life?

Given the artificial nature of these new X and Y bases, even the hardiest synthetic specimens can’t survive outside the lab.
That’s because the organisms can’t produce X or Y on their own and there’s no supply of X and Y in nature.

The team has shown in multiple experiments that if X and Y aren’t provided, the semi-synthetic E. coli die every time,
so there is no risk of them getting out and spreading these new bases into the gene pool.

In fact, in many ways, this research is about enhancing the safety of biotechnology by providing more ways to control new organisms.

It’s not yet clear how far this work will or should be allowed to progress. It’s still very early days, but one day far in the future,
people might look back and think it was quaint there was a time when the only genetic letters scientists could work with were the ones nature provided for us.




The Treasures of Trappist-1 | Space Time (I tesori del sistema Trappist-1)







How the Internet Was Invented | The History of the Internet, Part 1 (Storia di Internet) via @SciShow







sabato 25 febbraio 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 24 Febbraio 2017 - #IOT #Dwitter #AirGapped #Storie #MacOS




PUNTATA 491
 

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.









Argomenti della Puntata



Javascript come linguaggio d'arte (Dwitter.Net)


Magie in Javascript minimalista | Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2017/02/24 23:30. JavaScript è un linguaggio potente e abbastanza facile da usare per ottenere molti effetti pratici per pagine interattive. Ma è difficile immaginarlo come linguaggio per creare arte. Difficile, perlomeno, finché non si visitano siti come Dwitter.net. Dwitter.net è semplicemente una collezione di Javascript che creano animazioni o forme geometriche complesse, e già così è affascinante.
Su Dwitter.net si possono trovare delle piccole opere create in Javascript in meno di 140 caratteri: è possibile non solo vedere la creazioni, ma anche modificare i parametri delle funzioni, analizzandone l'effetto prodotto.


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La Germania e la bambola robotica che viola le leggi tedesche sulla privacy

Perché la Germania vuole distruggere tutti gli esemplari di una bambola? | Il Disinformatico

Pochi giorni fa le autorità tedesche hanno diramato un ordine decisamente insolito: distruggere tutti gli esemplari di una bambola. Lo ha fatto l'Autorità garante delle telecomunicazioni della Germania (Bundesnetzagentur) perché la bambola in questione, chiamata Cayla, è per le norme tedesche un dispositivo di spionaggio. Ma come è possibile?


La Germania vuole distruggere tutti gli esemplari della famosa bambola robotica My Friend Cayla realizzata dalla Genesis Toys: la bambola viene equiparata ad un dispositivo di spionaggio dalle autorità garanti della privacy.

Questi giocattoli “smart”, infatti, si collegano senza fili, tramite Bluetooth, a un telefonino e da lì si connettono a Internet; hanno un microfono nascosto che ascolta le parole dei bambini, che vengono registrate e trasmesse via Internet alla Nuance Communication, un’azienda specializzata nel riconoscimento vocale. Presso la Nuance le parole ascoltate vengono convertite in testo, che viene usato per generare delle risposte automatiche, pronunciate quasi istantaneamente dalla bambola o dal robot, creando l’illusione di un dialogo. Cayla e i-Que, insomma, sono una sorta di Siri incorporata in un giocattolo [articolo].

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Il giocattolo non ha infatti alcuna protezione di sicurezza ed è facile hackerarla per poi ascoltare a distanza ciò che viene detto nella stanza in cui si trova la bambola.






Rubare dati da un computer disconnesso (Air Gapped)

Se la spia (del computer) fa la spia: estrazione di dati da un computer "air-gapped" | Il Disinformatico

Il buon senso informatico dice che uno dei modi migliori per proteggere i dati presenti in un computer è isolare il computer da qualunque connessione. Se non è collegato alla rete locale o, peggio ancora, a Internet, dovrebbe essere impenetrabile. Giusto, o quasi.

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Si pensa che tenere scollegato dalla rete un computer sia l'unico modo possibile per garantirne l'integrità dei dati: dispositivi come questo vengono definiti Air Gapped. Alcuni ricercatori israeliani sono riusciti a sfatare anche questo mito sfruttando la lucina lampeggiante del disco rigido




Si prende una telecamera, la si monta su un drone, lo si pilota verso la finestra da cui risulta visibile il computer da violare, si punta la telecamera verso il LED lampeggiante e si estraggono i dati.

Potrebbe sembrare un modo molto lento per estrarre dati, ma i ricercatori sono riusciti a trasmettere fino a 4000 bit al secondo (un megabyte in mezz’ora): più che sufficienti per trasmettere del testo o delle password o una chiave crittografica. A queste velocità, fra l’altro, il lampeggiamento del LED del disco rigido è talmente rapido da essere impercettibile all’occhio umano e la fuga di dati non lascia tracce.

Per fortuna le contromisure sono molto semplici: coprire il LED con qualcosa di opaco, orientarlo in modo che non sia visibile attraverso le finestre o (meglio ancora) collocare i computer essenziali in stanze prive di finestre. Ma bisogna avere l’accortezza di pensarci.[articolo]


Le Storie di Snapchat, Instagram, Facebook e WhatsApp

Stati o Storie in WhatsApp, Instagram, SnapChat, Facebook: la moda del momento | Il Disinformatico

Nei social network è scoppiata la mania delle "Storie": sequenze di immagini, video, emoji e testi che si compongono man mano nel corso della giornata e poi si cancellano automaticamente 24 ore dopo la loro creazione iniziale.

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Nei social network è scoppiata la mania delle “Storie”: sequenze di immagini, video, emoji e testi che si compongono man mano nel corso della giornata e poi si cancellano automaticamente 24 ore dopo la loro creazione iniziale. SnapChat, Instagram e Facebook le offrono già da tempo: ufficialmente da oggi 24 febbraio, ma in realtà da qualche giorno, le introduce anche WhatsApp, chiamandole però Stati (Status nella versione inglese).[articolo]
Quest’improvvisa passione di tutti i social network per gli Stati o Storie non è casuale: le Storie sono un punto di forza di SnapChat, concorrente di Instagram e WhatsApp, per cui Facebook (che possiede sia Instagram, sia WhatsApp) ha deciso di stroncare il social network del fantasmino copiando la sua funzione prediletta e offrendola ai suoi quasi 2 miliardi di utenti, che si combinano con quelli di WhatsApp (1,2 miliardi mensili) e con quelli di Instagram, dove 150 milioni di persone pubblicano una Storia ogni giorno. I “miseri” 156 milioni di utenti giornalieri di SnapChat non possono competere.[articolo]

Sempre più labile il mito dell'inviolabilità del Mac

Quel crack per Mac fa un patatrac: è ransomware senza sblocco | Il Disinformatico

Pubblicazione iniziale: 2017/02/24 11:43. Ultimo aggiornamento: 2017/02/25 12:50. Sono ancora tanti gli utenti Apple che pensano di non aver bisogno di un antivirus e di poter girare impunemente per Internet perché i loro computer non si possono infettare. Purtroppo non è così.

Sui siti di torrent circolano programmi craccati la cui unica funzione è quella di infettare i Mac degli utenti paralizzandogli il dispositivo in modo da costringere la vittima a pagare un riscatto: non fatelo; dietro al corrispettivo pagato non si riceverà alcuna soluzione di sblocco. Truffa nella truffa.