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venerdì 14 aprile 2017

Keynote "The Next Arms Race" (Le prossime sfide della sicurezza informatica) via @cebitchannel @mikko







Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 14 Aprile 2017 - #Google #Windows #Vista #Update #BurgerKing #IoT #Ransomware



PUNTATA 498

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.




Argomenti della Puntata


La Cucina "Smart" AGA: l'Internet delle Cose folli


L'Internet delle Cose arriva in cucina: siamo fritti | Il Disinformatico

AGA, la nota marca di cucine di fascia alta, ha pensato bene di far diventare "smart" uno dei suoi prodotti, ed è nata così la cucina iTotal Control. Questa cucina, come spiega con entusiasmo la sua pagina Web informativa, ha un forno che può essere acceso a distanza tramite un'app.

La AGA ha pensato bene di creare una cucina smart (iTotal Control) il cui forno può essere acceso via internet.
La Pentatest ha svolto i rituali controlli di sicurezza scoprendo quanto sia facile per chiunque prenderne il controllo.

I messaggi tra l'apparecchio e il dispositivo mobile vengono infatti scambiati via http (ossia senza cifratura).

La pagina web che gestisce gli account delle cucine funziona a sua volta in http e le password degli utenti viaggiano per la rete in chiaro.

...soprattutto la pagina Web avvisa se si immette un numero di telefonino già iscritto al servizio.

A prima vista questo potrebbe sembrare un problema trascurabile, ma agli occhi di chi fa sicurezza informatica è una falla molto grave: infatti consente di tentare tutti i numeri di telefonino e trovare quelli delle cucine, compilando un elenco di numeri ai quali mandare comandi di accensione o spegnimento.

Ciliegina sulla torta, i ricercatori hanno raccontato che hanno avuto enormi difficoltà nel contattare qualcuno presso AGA per avvisare del problema: messaggi e telefonate rimasti senza risposta, promesse di essere richiamati mai mantenute, e persino il blocco su Twitter.[articolo]




Burger King cerca di attivare le funzioni di riconoscimento vocale dei dispositivi degli utenti: la vendetta della rete

Video pubblicitario tenta di attivare Google nelle case e sui telefoni degli spettatori | Il Disinformatico

Certi pubblicitari non si fermano davanti a nulla. La nota marca di hamburger Burger King ha pubblicato su YouTube e trasmesso in TV un video pubblicitario nel quale il narratore dice specificamente che quindici secondi non gli bastano per dire tutte le qualità di questo panino e quindi si rivolge direttamente agli smartphone e ai dispositivi Google Home nelle case degli spettatori, dicendo "OK Google, che cos'è il Whopper Burger?".

Dato che molti utenti hanno il riconoscimento vocale sempre in ascolto sui propri smartphone e sui propri dispositivi domestici Google Home, e attivato dicendo “OK Google”, l'intento dello spot era quello di prendere il controllo di questi dispositivi e indurli a leggere la pagina di Wikipedia dedicata al panino. [articolo]


La morte di Windows Vista e le "minacce" del "Creators Update" di 10

Addio, Windows Vista | Il Disinformatico

Il 12 aprile scorso Microsoft ha rilasciato gli ultimi aggiornamenti pubblici di sicurezza per Windows Vista. Ultimi nel senso che dopo questi non ce ne saranno più, e chi continua a usarlo su computer esposti a Internet sarà senza protezione contro le falle che verranno scoperte in futuro.

Vista fu messo a disposizione del pubblico il 30 gennaio 2007, dieci anni fa: una vita, ai ritmi dell'informatica. Già all'epoca ci furono parecchie lamentele dei consumatori, soprattutto al debutto, per i driver che non funzionavano e la compatibilità software traballante, peggiore di quella di Windows XP, tanto che molti utenti rimasero appunto a XP invece di aggiornarsi. [articolo]


Chiarimenti sul presunto hackeraggio delle sirene di Dallas

Antibufala: le sirene di Dallas non sono state "hackerate" | Il Disinformatico

Pochi giorni fa ben 156 sirene d'emergenza della città di Dallas, in Texas, usate per avvisare la popolazione dell'arrivo di un tornado o di altre emergenze, si sono attivate di colpo e sono rimaste attive per oltre un'ora e mezza. Ma non c'era nessun tornado in arrivo.


Non si è trattato di un hacking digitale visto che il caos sembra sia stato causato da un segnale radio caratterizzato da specifiche combinazioni di toni (UHF a 700MHz).


Pirate radio: Signal spoof set off Dallas emergency sirens, not network hack

Last Friday night, as midnight approached, someone managed to trigger the emergency siren system used by the city of Dallas for tornado warnings and other emergencies. And that someone managed to keep the alarms in action for 95 minutes-even after emergency services workers shut them off. The entire system had to be shut down.


Ransomware che arriva dalle stampanti

Se la tua fotocopiatrice ti manda una mail, non aprirla con un vecchio Word | Il Disinformatico

L'informatico Graham Cluley segnala che il recente aggiornamento di Microsoft Word corregge 44 vulnerabilità (di cui 13 critiche) e in particolare ne risolve una (la CVE-2017-0199) che è piuttosto insolita ed è già usata intensamente dai criminali informatici per disseminare un malware di nome Dridex, che ruba denaro attaccando i sistemi di pagamento via Internet.


sabato 8 aprile 2017

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 7 Aprile 2017 - #Maps #Facebook #Apple #iOS #WaybackMachine




PUNTATA 497

I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.





Argomenti della Puntata



Google Maps e il tracciamento volontario

Google Maps permette di farsi pedinare. Volontariamente, s'intende | Il Disinformatico

Mi capita spesso di parlare di problemi di privacy e di come non farsi tracciare commercialmente nei propri spostamenti e nelle proprie attività dai vari sensori di cui è dotato uno smartphone.

Non si tratta di una minaccia verso la propria privacy, ma della possibilità volontaria di condividere la propria posizione con un contatto fidato (amico, familiare, cliente...).

Potete usare Condividi posizione per far sapere in tempo reale a uno o più dei vostri contatti di lavoro o amici (e solo a loro) dove vi trovate, inviando loro un link personalizzato via mail, SMS o social network, e i destinatari possono riceverlo su smartphone oppure su computer. Ovviamente, se pubblicate il link di condivisione in una pagina pubblica di un social network, chiunque potrà localizzarvi, per cui è opportuno essere prudenti. [articolo]

La tracciabilità volontaria è a tempo (da 15 minuti a 3 giorni), ma può essere disabilitata in qualsiasi momento. Il dispositivo ricorda costantemente all'utente che questa funzione è attiva, dando pieno controllo all'utente.

Il tracciamento è gratuito e viene fornito da Google a fronte di un enorme ritorno economico da parte degli inserzionisti.


Facebook: Seguire gli spostamenti degli amici su Messenger in tempo reale

Come condividere ogni spostamento in tempo reale sulla mappa nella chat di Facebook Messenger Se dobbiamo raggiungere un nostro amico da qualche parte per un appuntamento oppure se vogliamo far sapere a qualcuno i nostri spostamenti durante una giornata o in qualsiasi momento si vuol condividere la posizione con qualcuno, si può usare la localizzazione in tempo reale di Facebook Messenger.



Ondata di clonazioni per i profili Facebook (specialmente nel Canton Ticino)

"Perché mai dovrebbero rubarmi o clonarmi il profilo Facebook?" Per esempio per questa truffa | Il Disinformatico

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2017/04/07 10:20. Quando faccio raccomandazioni di sicurezza su come proteggere gli account sui social network, una delle obiezioni più frequenti che sento è "Ma perché mai qualcuno dovrebbe tentare di rubarmi il profilo Facebook o di clonarmelo? Io non sono nessuno."



Nuovo aggiornamento iOS (10.3.1) risolve attacchi via WiFi

Aggiornate iOS (di nuovo): è attaccabile tramite Wi-Fi | Il Disinformatico

Sì, lo so: è uscito un aggiornamento importante di iOS soltanto la settimana scorsa. Non è un po' presto per averne un altro? Stavolta no. Apple ha reso disponibile iOS 10.3.1, che risolve una sola falla di sicurezza. Come mai tanta fretta per una singola vulnerabilità? Perché questa è una di quelle toste.

Un malintenzionato collegato alla stessa rete wifi della vittima potrebbe eseguire codice malevolo sul chip di rete del bersaglio.

Invece di toccare il processore, il sistema operativo oppure le app installate, questa vulnerabilità coinvolge i componenti elettronici della sezione Wi-Fi.

Il risultato è che attraverso un semplice segnale radio, di quelli usati dai punti d’accesso Wi-Fi, è possibile prendere il controllo dell’iPhone, dell’iPad o dell’iPod touch e fargli eseguire comandi a piacimento dell’aggressore. L’attacco non richiede che l’utente visiti un sito specifico: colpisce per il semplice fatto di avere il Wi-Fi attivo sul dispositivo. [articolo]
 Falla iper-critica prontamente turata da Google con questo aggiornamento.




Archiviare pagine web pubbliche

Come conservare una pagina Web per dimostrarne lo stato passato | Il Disinformatico

Arriva da una follower del Disinformatico, Sara, una domanda molto frequente: come si fa a conservare una pagina Web, in modo da dimostrare cosa conteneva a una certa data? Scaricarla sul proprio computer non è una buona soluzione: potreste trovarvi accusati di aver falsificato o alterato la copia scaricata.

Esistono diverse piattaforme online per archiviare le pagine web in modo da dimostrare ciò che contenevano ad una certa data.

Dal momento che salvare una pagina sul proprio PC non è una prova oggettiva (si può sempre essere tacciati di alterazione delle prove), occorrono servizi imparziali ed indipendenti di archiviazione.

Ci sono vari siti di questo genere ai quali si può dare il link di una pagina e chiederne l’archiviazione: i più gettonati sono Archive.is, Freezepage.com e WebCite. Funzionano molto bene, fornendo non solo una copia completa e inalterabile di una pagina ma anche un’indicazione dell’istante preciso in cui è stata creata la copia e un link abbreviato per citare comodamente la copia archiviata.

Ma il decano dell’archiviazione, attivo da vent’anni, è Archive.org, il più grande archivio storico di pagine di Internet del mondo. Archive.org offre un servizio di salvataggio istantaneo delle pagine Web, raggiungibile presso Archive.org/web/, dove trovate l’opzione Save Page Now. [articolo]


Rendere privato l'elenco degli amici su Facebook


Operazione da effettuare tramite browser per evitare truffe come quelle sovracitate.

Per nascondere la lista amici su Facebook saranno sufficienti due minuti, basta seguire questi semplici passi:
  • Prima di tutto collegati alla pagina del tuo profilo
  • Seleziona la scheda Amici (clicca qui per collegarti direttamente).
  • A destra clicca sull’icona con la matita e seleziona Modifica privacy.
Tratto da: https://www.menteinformatica.it/nascondere-lista-amici-e-amicizie-accettate-su-facebook/