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venerdì 30 ottobre 2015

Il Disinformatico di Paolo Attivissimo su Retetre Svizzera - puntata del 30 Ottobre 2015




Il Bollettino Disinformatico del 16 Ottobre 2015 (il link all'articolo nel blog di Paolo Attivissimo)


Gli argomenti della puntata di oggi riguardano attacchi informatici che rasentano l'Epic Fail. (cliccando si può accedere all'articolo di Paolo)

Violare la casella del capo della CIA: la settimana scorsa sarebbe stata violata la casella di posta di John Brennan, direttore della CIA. Gli hacker hanno pubblicato su Twitter tutti i documenti riservati reperiti.

La casella si trovava su AOL un normale provider internet (una specie di Libero statunitense): pazzesco che documenti così confidenziali fossero custoditi in una casella di posta di questo tipo. 

L'hacking è stato possibile con la solita tecnica del "Social Engineering": i due ragazzini hanno studiato la vittima, e hanno usato i dati raccolti per rubare il suo account, ossia ottenere da AOL un mezzo per la reimpostazione della password (tecnica ben descritta in rete). 

Un hackeraggio di questo tipo era già avvenuto nel 2013 con i famigliari della famiglia Bush le cui caselle di posta custodite su AOL subirono un attacco molto simile.


La notizia su The Hacker news: qui.



Il completamento automatico dell'indirizzo mail e l'uscita della Gran Bretagna dall'unione Europea: Regno Unito. Nel 2015 la vittima della fuga di notizia è il capo ufficio stampa della Banca di Inghilterra Jeremy Harrison.

Per colpa del tool di completamento automatico dell'indirizzo mail presente in molti programmi di posta, Jeremy Harrison avrebbe inviato al direttore del Guardian, suo oppositore politico, un piano segretissimo riguardante l'eventuale uscita dell'Inghilterra dall'Unione Europea (Project Bookend).

Questo allegato è stato inviato in chiaro e senza alcuna password: scontata la pubblicazione del documento da parte del Guardian, con tutto l'imbarazzo che ne consegue per il protagonista della vicenda. Come conseguenza  la Banca d'Inghilterra ha deciso di eliminare il completamento automatico degli indirizzi mail per tutti i dipendenti.



Sicurezza Informatica e Bollitori da The: l'azienda di sicurezza Informatica Pent Test Partners ha rivelato che l'iKettle, bollitore controllabile via wi-fi dall'utente con una app per iOS e Android, può essere hackerato per rivelare la password wi-fi dell'utente: basterebbero infatti pochi comandi per ottenere questa informazione.

E' stata persino tracciata una mappa dei bollitori londinesi a rischio, mappa fortunatamente non resa pubblica.

Articolo su The Register: qui.


Il mega furto dei dati governativi statunitensi: giugno 2015. I dati personali di 21 milioni di dipendenti governativi  USA sono stati trafugati dall'Office of Personnel Management. Gli hacker hanno avuto accesso per un intero anno a questo  immenso archivio digitale.

I dati rubati contengono, oltre ad ogni tipo di informazione confidenziale, anche le impronte digitali degli utenti (e quelle non si possono resettare come una password). Gli aggressori hanno sfruttato il social engineering per ottenere un accesso.

A questo apparato burocatico mancavano, però, tutte le misure di protezione moderne come, ad esempio, l'autenticazione a due fattori: vengono infatti ancora implementate soluzioni di sicurezza vecchie di 20 anni. Negli anni precedenti il governo USA si era rifiutato di finanziare la ristrutturazione informatica di questo bureau: ecco i disastrosi risulatati.


Target e l'intrusione sonora a Luci Rosse: molti pensavano a qualche scherzo architettato da un dipendente "burlone" ed invece si trattava di un problema informatico.

Attraverso l'impianto di filodiffussione di un centro commerciale della catena Target è stato trasmesso l'audio di un video pornografico. Molti clienti dato il perdurare dela situazione, circa 15 minuti, sono stati costretti a lasciare la struttura, specialmente quelli con bambini al seguito. I dipendenti ci hanno messo parecchio a fermare la riproduzione sonora a causa della mancanza di informazioni sull'infrastruttura informatica. Si trattava del terzo attacco di questo tipo nella catena.




Ecco l'inghippo: la colpa era del centralino telefonico. Esisteva un numero telefonico interno contattabile da qualunque apparecchio esterno che diffondeva in automatico il contenuto della chiamata, direttamente agli altoparlanti. Magari testarla prima questa nuova funzione, o magari solo pensare alle conseguenze?










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