I post everyday the best scientific videos about Astronomy, Nanotechnology, Computer Science...Italian english blog.
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lunedì 3 ottobre 2016
domenica 2 ottobre 2016
5 More Computer Viruses You Really Don't Want to Get (Virus da non avere sul PC) - via @SciShow
Chernobyl
Code Red
Ransomware (Cryptolocker family, now hundreds of copy cat)
Bakasoftware (Trojan Horse)
Stuxnet
sabato 1 ottobre 2016
venerdì 30 settembre 2016
Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 30 Settembre 2016 - #Instagram #WhatsApp #Signal #AlanTuring #DDos #IoT
PUNTATA 472
I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.
Argomenti della Puntata
Le Storie di Instagram non sono private come su Snapchat
Le Storie di Instagram non sono come in SnapChat: sono visibili a tutti | Il Disinformatico
La funzione Storie di Instagram, lanciata di recente, è una copia piuttosto spudorata delle Storie di SnapChat: una collezione di foto o un breve video che dura 24 ore e poi sparisce. Ma attenzione: a differenza di quelle di SnapChat, le Storie di Instagram sono completamente pubbliche.
Le Storie sono collezioni di foto e video che durano 24 ore: ma a differenza di Snapchat queste Storie sono visibili per tutti e non solo per gli amici.
Chi pubblica una Storia presenta un cerchietto rosso intorno alla foto profilo dell'account (l'unico modo per nasconderle sarebbe rendere privato l'intero account).
Ripassino veloce di come funziona un Storia di Instagram: per crearla, o per aggiungere una foto o un video alla Storia già esistente, si tocca la crocetta in alto a sinistra nella home page di Instagram. Si scatta la foto oppure si fa un video tenendo premuto il pulsante di scatto. Si può prendere un video o una foto già esistente, se risale alle ultime 24 ore. Si può scrivere sulla foto o filtrarla scorrendo un dito da destra a sinistra. Un tocco sulla freccia in basso e la foto viene aggiunta alla Storia del giorno. Maggiori dettagli sono in questo articolo di Wired in italiano. [articolo]
Quantomeno è possibile vedere chi si è collegato per vedere la propria storia (se può essere di consolazione).
Migliore alternativa al sempre più spione WhatsApp: Signal
Alternative a WhatsApp: Signal, ora anche su computer | Il Disinformatico
Signal ( Signal.org) è considerata una delle app di messaggistica più attente alla sicurezza e alla riservatezza: da tempo è disponibile per Android e iOS, ma ora è possibile usarla anche su computer (Mac, Windows, Linux). Da pochi giorni la versione su computer funziona anche in abbinamento agli smartphone iOS (prima era limitata agli Android).
Signal è una app di messagistica gratuita, disponibile anche in italiano: è gestita da un gruppo di informatici a cui la privacy sta a cuore, tanto da essere sponsorizzata dal paladino della rete Edward Snowden (colui che ha rivelato le nefandezze dell'NSA).
La prima musica computerizzata risale a 65 anni fa: Alan Turing
A quando risale la prima musica computerizzata? A 65 anni fa | Il Disinformatico
Sembra incredibile, ma i primi suoni musicali generati da computer risalgono ai primi anni Cinquanta del secolo scorso. La registrazione più antica di questi tentativi di fare musica tramite calcolatori è infatti datata 1951 ed è stata recentemente restaurata per ripresentarla al pubblico.
Nel 1951 sono stati effettuati i primi esperimenti per sintetizzare musica con un calcolatore, che occupava l'intero pian terreno del Computing Machine Laboratory a Manchester, nel Regno Unito.
L'ideatore di questo programma di sintesi è Alan Turing l'eroe di guerra informatico che permise agli inglesi di conoscere in anticipo i piani della Germania di Hitler grazie alla decifrazione dei segnali generati dalle macchine Enigma.
Turing fu anche pioniere dell'informatica moderna nonchè dei primi studi sull'intelligenza artificiale.
La registrazione restaurata, realizzata all’epoca dalla BBC su un disco di acetato da 12 pollici e oggi corretta per eliminare disturbi, distorsioni e variazioni di frequenza, include tre melodie: God Save the King (Queen), Baa Baa Black Sheep e In the Mood di Glenn Miller. [articolo]
Christopher Strachey insegante che si occupò della melodia ricorda la reazione laconica di Turing dopo l'ascolto del brano: “Good show”
WhatsApp cambia le regole dell'accordo (e pregate non lo faccia ancora)
Facebook, la Germania ferma la condivisione dei dati di WhatsApp; garante privacy italiano apre istruttoria | Il Disinformatico
Molti utenti di WhatsApp hanno percepito come il tradimento di una promessa la recente decisione di Facebook di prendere dati da WhatsApp per vendere pubblicità mirata.
Il garante della privacy di Amburgo ha intimato a Facebook di interrompere la condivisione dei dati della app di messaggistica con il social in blu.
I problemi più gravi rigurdano gli utenti non iscritti a Facebook e non presenti su WhatsApp che si trovano comunque registrati sui server di Zuckerberg.
Il più grande attacco DDos della storia realizzato via "Webcam"
Nuove frontiere degli attacchi informatici: oscurare un sito tramite le webcam | Il Disinformatico
Pochi giorni fa il sito dell'esperto di sicurezza informatica Brian Krebs, KrebsOnSecurity, spina nel fianco di molti criminali online per via delle sue inchieste, è stato oscurato con una forma di attacco decisamente insolita: sono state utilizzate centinaia di migliaia di telecamere connesse a Internet.
L'ultima tendenza riguarda paralizzare i siti utilizzando le webcam (anche altri dispositivi IoT ad ogni modo): lo ha scoperto il ricercatore di sicurezza Brian Krebs che si è tovato il blog paralizzato.
La ritorsione degli hacker si è svolta prendendo il controllo di un certo numero di webcam (solitamente piene di difetti di sicurezza), a cui è stato installato software ostile al fine di prenderne il controllo ed effettuare chiamate sul sito bersaglio.
L'operazione ha generato 620 Gbps di traffico dati. Hakamai non è più riuscita a deviare il traffico dal sito di ricercatore di sicurezza, cosa a cui ha provveduto Google.
OVH detiene però il primato mondiale, avendo subito un attacco da oltre un Tbps e mezzo di dati, ottenuto sempre con la stessa tecnica. Il mondo della IoT (Internet delle Cose, Internet of Things) deve essere necessariamente ripensato dal punto di vista della sicurezza.
Latest IoT DDoS Attack Dwarfs Krebs Takedown At Nearly 1Tbps Driven By 150K Devices
giovedì 29 settembre 2016
Elon Musk unveils plan to colonise Mars (2016.9.27) (Elon Musk e il piano per la colonizzazione di Marte)
L'articolo di Paolo Attivissimo che riassume levento presenatato da Elon Musk
mercoledì 28 settembre 2016
I vaccini non causano l'autismo: promemoria per i portatori insani di bufale #IoVaccino
Si sta parlando da giorni dell'iniziativa personale del senatore Pepe di proiettare nella sala di Santa Maria in Aquiro del Senato italiano il film bufala
"Vaxxed - from cover up to catastrophe", aborto mentale già ripudiato da Robert De Niro in occasione del Tribeca Film Festival di New York.
Spunti per approfondire la questione:
Wakefield e la sua frode scientifica per cui è stato radiato dall'ordine britannnico dei medici: l'articolo di Query.
Da citare necessariamente i post pubblicati nel suo blog dal medico Salvo di Grazia, a.k.a. Medbunker, che spiegano in modo più che esaustivo la bufala di Wakefield e il ruolo fondamentale dei vaccini nella medicina moderna.
1) Introduzione. Cosa sono i vaccini, come funzionano, da cosa proteggono.2) Wakefield, autismo e denaro. I vaccini causano l'autismo? Com'è nata questa leggenda?3) Innocui o velenosi? Cosa contengono i vaccini? E' vero che il mercurio contenuto è causa di malattie?4) Cosa hanno fatto? Che benefici hanno portato i vaccini all'umanità? Non vaccinarsi è pericoloso?
Qui un articolo che discute la presunta correlazione tra vaccini ed autismo, ormai smentita. [tratto dal quarto articolo di Medbunker]
Vaccini: Wakefield, vaccini, autismo e denaro (II parte)
Vaccini: innocui o velenosi? (III parte)
Vaccini: Cosa hanno fatto? (IV parte)
Vaccini, l'unico rischio è non vaccinarsi - #IoVaccino
I vaccini sono talmente efficaci che ci siamo scordati della loro importanza - fumetto "Vaccines Work"
lunedì 26 settembre 2016
Il Disinformatico di Paolo Attivissimo del 23 Settembre 2016 - #Yahoo #Facebook #Privacy #WhatsApp
PUNTATA 471
I titoli di ogni notizia contengono un link all'articolo originale pubblicato sul blog Il Disinformatico di Paolo Attivissimo.
Argomenti della Puntata
L'hackeraggio subito da Yahoo
Non c'è momento peggiore per Yahoo di ammettere il furto di password e dati personali di oltre 500 milioni di utenti avvenuto a fine 2014: è infatti in trattativa con Verizon, operatore di telecomunicazioni USA, per essere acquisita; considerando che il vero e proprio capitale dell'ex colosso del web è costituito dai dati degli utenti, le contrattazioni sono previste al ribasso.
Cosa fare se si possiede un account Yahoo:
– prima di tutto, cambiate password e usatene una lunga e complessa, che sia diversa da quelle usate altrove;
– se avete usato la stessa password per altri siti, cambiatela anche in questi altri siti;
– attivate la verifica in due passaggi, che vi manda sullo smartphone un codice di sicurezza supplementare se qualcuno tenta di entrare nel vostro account da un dispositivo non vostro;
– fate attenzione a eventuali mail, messaggi o telefonate di soggetti che cercano di autenticarsi dicendo di sapere il vostro nome, cognome, data di nascita e numero di telefono: potrebbero essere truffatori [articolo]
I dati trafugati saranno quasi sicuramenti utilizzati a fini di spoofing: questa tecnica cyber-criminale consiste nell'assumere l'identità di un'altra persona per ottenere informazioni o per truffare terzi (magari inviare ai contatti della rubrica Yahoo di un utente email spammatorie).
Una ragazza austriaca denuncia i genitori per la pubblicazione delle sue foto su Facebook
La notizia potrebbe non essere del tutto attendibile. I genitori di questa ragazza avrebbero riversato sul social in blu oltre 500 foto della ragazza, da quando era una neonata sino alla prima adolescenza: le immagini sarebbero state così condivide con oltre 700 amici della coppia. Al rifiuto di rimuovere questo materiale, la ragazza avrebbe sporto denuncia in tribunale ma, come ribadito in precedenza, la storia potrebbere essere un bluff, per quanto realistica.
I giovani curano la privacy più di quanto ci si aspetterebbe
Curiosa indagine che smonta il falso mito del giovane poco attento alla privacy sui social network.
Truffatore smascherato dal truffato via Social Network
Truffato per una compravendita su Ebay, Christian Haschek decide di vendicarsi e con molta pazienza risale all'account facebook del suo truffatore e minaccia di far sapere alla madre e al fatrello maggiore della sua malefatta. In pochi minuti il ragazzo si fa vivo e promette di rimborsare il buon Christian.
Non sempre si è così fortunati.
Occhio per occhio, bit per bit.
Appena scaduta la possibilità di limitare la condivisione dei dati di WhatsApp con Facebook
WhatsApp e Facebook sono i gioielli della corona di Zuckerberg: sommando i dati dei due social, l'azienda potrebbe vendere pubblicità a qualunque prezzo, data la mole di utenti coinvolti.
Per questo da circa un mese la app chiede agli utenti l'autorizzazione a fondere i dati dei due account.
Se vi siete scordati di impedire a WhatsApp di condividere i vostri dati personali e la rubrica con Facebook, potreste voler passare ad una nuova applicazione di messaggistica. Le più promettenti sono Telegram e Signal, sponsorizzata da Edward Snowden.